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Calcio Serie A

Ripescaggio in Lega Pro: il Parma è fuori

Ripescaggio in Lega Pro: il Parma è fuori

Il capitolo (prematuro) sul ripescaggio in Lega Pro è già chiuso. In attesa del verdetto della Figc sulle due richieste arrivate da Parma per l’affiliazione e l’iscrizione alla serie D, la Federazione ha ufficializzato i criteri e le graduatorie per ottenere un eventuale ripescaggio. Argomento molto caldo in tutta Italia, conseguenza dell’ennesimo terremoto giudiziario (vedi Catania) e le numerose difficoltà economiche di molte squadre di Lega Pro.
La lettera D5 del capitolo A3 del testo normativo sui criteri di ripescaggio (ripescaggio in Lega Pro 2015/16 in caso di vacanza di organico) esclude a priori le velleitarie speranze del Parma, che così dovrà “rassegnarsi” alla serie D, salvo clamorosi stravolgimenti giuridici che al momento appaiono assai improbabili: “Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2012/13, 2013/14, 2014/15 il titolo sportivo ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle Noif, nonchè le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo nella stagione 2015/16 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini di redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio (…). Nelle eventuali seconda e terza fase di ripescaggio, sia per le domande delle società di cui alla lett. D2, sia per quelle di cui alla lett. D3, permarranno le condizioni assolutamente preclusive previste dalla lett. D1 o D4 o D5 (…)“.
Se non fosse per quest’ultima preclusione, il Parma avrebbe avuto buone possibilità di posizionarsi ai primi posti della graduatoria (se non sul podio più alto) e quindi fare richiesta di ripescaggio in Lega Pro.

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