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Parma Calcio

IL COMMENTO: 3 punti e 5 buone notizie

IL COMMENTO: 3 punti e 5 buone notizie

Il 3-0 sul Novara, contornato da polemiche ed espulsioni (una), porta in dote cinque buone notizie.
La prima è il ritorno alla vittoria dopo 5 partite insipide, (4 pareggi e una sconfitta). La seconda è il ritorno al gol, dopo una deprimente astinenza di quasi 500 minuti (498’). Il terzo sorriso arriva dalla classifica, sebbene la capolista Palermo non perda un colpo, mantenendo un vantaggio di 7 punti sui crociati; i tre punti di oggi consentono di scavalcare il Bari (travolto in casa dall’Empoli 4-0) e di riacciuffare la Cremonese, portando da +2 a +4 il vantaggio sull’ottava in classifica (il Carpi).

La quarta buona notizia ha il nome di Calaiò: 98° gol in carriera in serie B. Il traguardo dei 100 è vicinissimo, da raggiungere con la maglia del Parma, come ha dichiarato lo stesso giocatore nel post partita (leggi qui), spegnendo definitivamente le voci di mercato che arrivano dalla sua Palermo. Infine Siligardi (quinta): giocatore ritrovato, pur non essendo stato l’attore principale della vittoria odierna sul Novara. Può essere lui l’ultimo acquisto di gennaio? Anche perché, come nel caso di Calaiò, nel post gara è stato lo stesso giocatore a respingere l’ipotesi di un suo imminente trasferimento al Brescia, come invece ripete da più giorni radiomercato.

Calaiò e Siligardi, aspettando il miglior Ceravolo e le magie di Ciciretti. Due giocatori che potranno contribuire al definitivo salto di qualità, perché il 3-0 di oggi non deve esaltare nessuno. Una vittoria arrivata grazie a due episodi favorevoli (il gol di Gagliolo e il fallo con rosso di Mantovani), dopo 40 minuti di giro palla e poco altro, se non un destro da fuori area di Scozzarella (parato) e un colpo di testa sballato di Iacoponi a due passi dalla porta. Sembrava il replay del primo tempo di Cremonese-Parma (1-0), oppure di Parma-Spezia (0-0) e Parma-Cesena (0-0).

Soliti problemi delle ultime 5 gare di campionato, anche se D’Aversa ha provato a modificare qualcosa (mantenendo il 4-3-3), spostando più al centro i due esterni offensivi (Siligardi e Di Gaudio), in modo da averli più vicini a Calaiò. Il palo di Ronaldo (il migliore dei suoi) e l’ingenuità di Mantovani (classe ‘84) hanno spianato la strada ad un Parma che, comunque, ha sempre mantenuto il possesso palla e l’iniziativa, contro un avversario che si difendeva con 10 giocatori dietro la linea della palla. In definitiva, c’è ancora tanta strada da fare.
Ora sotto con il Brescia, l’ultimo exploit esterno risale al 12 novembre (2-1 a Cittadella).

 

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