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Parma Calcio

COMMENTO: genuino e spietato, il Parma si sblocca a Salerno

COMMENTO: genuino e spietato, il Parma si sblocca a Salerno

Da Cittadella (1-2) a Salerno (0-1), tre mesi di astinenza, incomprensioni e nervi tesi. Il Parma risorge in Campania, con una vittoria firmata Dezi, il giocatore che non ti aspetti. Un exploit esterno che riaccende la luce e la passione e scrolla di dosso un po’ di paure e paranoie. All’Arechi si è rivisto il Parma del girone d’andata, con una difesa impenetrabile, che fa giocare male gli avversari, un centrocampo agile, e ripartenze che fanno male, come in occasione del gol, finalmente arrivato al termine di un’azione palla a terra (tre tocchi). Questa sera abbiamo visto un altro Parma rispetto a Empoli, Brescia e Cremona (le trasferte del girone di ritorno), una squadra con un carattere e una mentalità “carnivora”, che azzanna gli avversari e perde pochi contrasti. Una squadra che difende con 9-10 uomini dietro la linea della palla, che pressa, recupera e riparte con una buona ampiezza di gioco. Insomma, niente champagne, ma un buon lambrusco, vero e genuino, seppur con diversi difetti.

È evidente che il pareggino interno col Venezia (1-1), venerdì scorso, è stato sufficiente a fare fermentare il mosto e dare un nuovo volto ai crociati.
I tre punti di Salerno rinsaldano la panchina di D’Aversa, ci mancherebbe altro, ma la situazione va costantemente monitorata, perché in questa stagione, quando il Parma ha pensato di poter spiccare il volo, poi si è schiantato al suolo rovinosamente. Tutte le volte. Quindi, guai ad esaltarsi troppo per l’exploit dell’Arechi, uno stadio tradizionalmente favorevole (quarta vittoria su sei partite), per di più contro un avversario allo sbando, mentalmente e tatticamente, tant’è che alcune scelte di Colantuono risultato incomprensibili anche ai nostri occhi che abitualmente non ci occupiamo di Salernitana.
Non c’è tempo per festeggiare, sabato al Tardini arriva la corazzata Palermo, ma questo Parma torna a diffondere un po’ di fiducia.

Il post scriptum è per Calaiò: a 36 anni è sempre decisivo. C’è sempre la sua firma nelle varie “resurrezioni” del Parma in questa stagione. Manca solo il gol numero 100 (in B). Domenica in casa contro il “suo” Palermo è l’occasione giusta.

(Nella foto l’esultanza dei gialloblù dopo il gol di Dezi – Foto parmacalcio1913.com)

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