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Parma Calcio

IL COMMENTO: troppo Parma e poca Reggiana. Goduria Baraye

IL COMMENTO: troppo Parma e poca Reggiana. Goduria Baraye

Troppo Parma e poca Reggiana. La tanto sospirata svolta è arrivata nel giorno più importante della stagione, finito con una vittoria, come 21 anni fa, l’ultima volta al Tardini, prima dello spettacolo e della “goduria” odierna. Una festa in tutti i sensi, che ha fatto respirare, a tutti i presenti, il profumo dolce/amaro di un derby: pioggia battente, campo inzuppato, tifo assordante, bombe carta, insulti di ogni genere, falli e fallacci, un’espulsione sacrosanta (Sabotic), un rigore sbagliato (Calaiò), una traversa (Munari). Sembrava di assistere ad un derby d’altri tempi. Una battaglia sportiva, nuda e cruda, dove nessuno dei giocatori in campo ha mai tirato indietro la gamba, lottando su ogni pallone, creando scintille ad ogni minimo contatto, ma sempre nei limiti del regolamento e della decenza. A differenza di quanto successo prima e dopo la partita, per le vie della città (VEDI QUI).

L’1-0 finale, deciso dall’uomo derby Baraye (in gol anche all’andata), è risultato finale di un film la cui trama è stata a senso unico: Parma padrone del campo, pericoloso in ben 8 occasioni (Calaiò si è divorato altre due occasioni limpidissime); la Reggiana si è difesa col il coltello tra i denti, ma oltre non è andata; 4 interventi fallosi da censura nei primi 15 minuti, compresa l’espulsione, e un solo striminzito tiro in porta (punizione di Contessa). L’espulsione ha complicato tutto, ma Menichini non ha cambiato atteggiamento, mantenendo 9-10 giocatori dietro la linea della palla.
Primo tempo avvincente, un piatto gustoso a base di peperoncino, ripresa più contratta, complice il rigore sbagliato da Calaiò, che ha mandato in depressione la curva Nord, e soprattutto le numerose pozzanghere presenti sul manto erboso del Tardini che hanno costretto i 22 in campo a giocate improvvisate e di prima intenzione, molte delle quali imprecise.

Vittoria del cuore e della test. Vittoria di tutto l’ambiente, perché anche la visita di ieri sera alla, nel ritiro di Collecchio, da parte dei Boys ha avuto gli effetti sperati; un contributo importante, da non sottovalutare in ottica futura, anche se le voci che continuano ad arrivare da Pozzuoli tengono in vita sospetti e veleni, e generano disinnamoramento.

Con questi tre punti il Parma chiude la stagione regolare al secondo posto, mettendosi alle spalle le paure dell’ultimo mese (3 sconfitte e un pareggio). Lo abbiamo detto e scritto decine di volte: vincere il derby era il miglior medicinale presente sul mercato per preparare i playoff e puntare alla vittoria finale. Una carica di adrenalina che può rigenerare un intero pianeta, quello crociato. Purchè in campo la squadra sia indemoniata come oggi, altrimenti i fantasmi torneranno a impadronirsi del presente e del futuro.

 

(Nella foto l’esultanza dei crociati dopo il gol di Baraye – Foto LORENZO CATTANI)

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