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Parma Calcio

COMMENTO: sconfitta e 14° posto, il Parma chiude a testa alta

COMMENTO: sconfitta e 14° posto, il Parma chiude a testa alta

Il Parma partecipa al De Rossi day ma non lo fa passivamente, anzi, ha provato a rovinare la festa fino all’ultimo. Il gol dell’1-1 dell’ex Gervinho (81’), con conseguenti scuse al popolo giallorosso, sembrava il giusto premio per un Parma volenteroso, pieno di infortuni e novità (Frattali, Dezi, Gobbi, Machin), che ha giocato con la testa libera da pensieri e pressioni. Il degno finale di una stagione da incorniciare, il riassunto perfetto degli ultimi 10 mesi: difesa organizzatissima, ripartenze e – appunto – gol di Gervinho. L’essenza del calcio “D’Aversiano”.

Poi il gol di Perotti allo scadere ha riscritto il finale della sfida dell’Olimpico, preparando l’ambiente al commovente e vibrante saluto finale che tutto lo stadio Olimpico ha tributato a capitan De Rossi, 616 presenze con la maglia giallorossa. Un’istituzione. Una bandiera.

I verdetti erano già scritti: Parma salvo e Roma in Europa League. Definire positivo il bilancio finale dei crociati è riduttivo, perché questa salvezza vale quanto uno scudetto. Un’impresa, indipendentemente da tutto, critiche e mugugni vari compresi. I numeri non tradiscono: 14esimo posto in classifica; 41 punti totali (10 vittorie, 11 pareggi, 17 sconfitte); 41 gol fatti e 61 subiti. Lo stesso rendimento di Cagliari e Fiorentina (41 punti), due società che in estate hanno speso molto di più e hanno un monte ingaggi superiore. Tra l’altro, il Parma è l’unica delle tre neopromosse a salvarsi. A proposito: un inchino all’Empoli per il coraggio e il gioco che ha fatto vedere, è una retrocessione amarissima e immeritata.

Torniamo alla serata dell’Olimpico che ha regalato molte emozioni e considerazioni, oltre a De Rossi: le lacrime dell’ex Ranieri, la grinta di D’Aversa a salvezza acquisita, gli esordi positivi di Frattali (romano doc e amico di famiglia di De Rossi) e Dezi (finalmente), oltre al 20enne Diakhate nel finale, per finire con l’assist di Machin.

The End. Ora il Parma andrà in vacanza e lascerà il campo al calciomercato, ai rinnovi, agli addii e alle manovre societarie. Un vortice di voci che ci accompagnerà per tutta l’estate, pioggia permettendo.

 

(Foto Parma Calcio 1913)

 

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