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Parma Calcio

COMMENTO: tradizione rispettata, Parma indenne al San Nicola

COMMENTO: tradizione rispettata, Parma indenne al San Nicola

La tradizione è stata rispettata, il Parma torna imbattuto dalla pericolosa trasferta del San Nicola. È l’undicesimo risultato utile consecutivo in terra barese dal 2000 ad oggi. Le ultime cinque senza incassare reti. Numeri che aggiungono certezze, perché questa sera il Parma ha dato la sensazione di essere più squadra del Bari. Più attrezzata per puntare alla serie A diretta, ma al momento senza un attaccante di ruolo, a differenza del Bari che invece di attaccanti in rosa ne ha 4. Sensazioni che non tolgono e non aggiungono nulla al valore della squadra di Grosso, il cui merito è stato quello di rischiare tutto nella ripresa, con l’inserimento di Brienza al posto di Iocolano. Rischi non ripagati anche per colpa della difesa crociata, impeccabile per 95 minuti, con la collaudata coppia Lucarelli-Di Cesare (al rientro) a sbarrare la strada a chiunque provasse ad affacciarsi in area di rigore.
In sostanza, lo 0-0 finale premia la fase difensiva di entrambe le squadre, solide e organizzatissime, tant’è che – a parte Di Gaudio un paio di volte – gli esterni offensivi non hanno mai saltato i rispettivi dirimpettai. Stesso discorso a centrocampo, dove il pressing era blando e non asfissiante. Se non fosse per lo spirito battagliero messo in campo dalle due squadre, la serata rischiava di finire a colpi di sbadigli; poche occasioni e pochi tiri nello specchio della porta. Partita bloccata, il Parma ha lasciato giocare l’avversario nella sua metà campo, ma una volta che superava la linea mediana i centrocampisti e gli attaccanti erano pronti ad aggredire, tant’è che il modulo 4-3-3 si è trasformato spesso (in fase difensiva) in 4-5-1. Accorgimenti tattici che sono serviti a sigillare il pareggio.

Non perdere oggi ha un sapore speciale, anche perché c’è poco da recriminare, se non una grossolana occasione capitata sui piedi di Baraye (nel secondo tempo) che ancora una volta ha evidenziato la scarsa propensione a fare la prima punta. La mancanza di un attaccante di ruolo in questo momento, infatti, resta il problema primario. Le speranze sono tutte su Calaiò, il cui rientro dovrebbe essere imminente (potrebbe esserci contro lo Spezia). Per il resto questo Parma continua a dare prove di maturità anche quando non vince. L’altra faccia della medaglia è che ultimamente la velocità di crociera del Parma si è abbassata: con quello di oggi, infatti, sono tre i pareggi consecutivi, gli ultimi due sempre a reti bianche. Insomma, non si segna e non si subisce.

Vista la classifica e i risultati delle altre (delle prime 8 ha vinto solo il Frosinone), per ora va bene così. Certo è che una vittoria a Bari avrebbe fatto schizzare la lancetta dell’entusiasmo. Ma come ripetono in tanti, il campionato è lungo ed estenuante, quindi certi pareggi hanno il loro peso. E lo 0-0 di oggi è uno di questi (il primo della stagione del Bari). In attesa che lì davanti torni l’Arciere, perché Baraye fatica a fare la prima punta e sviluppare un certo tipo di gioco che possa agevolare il resto della squadra.
In definitiva, Bari e Parma non si fanno male. Primo tempo del Parma, ripresa del Bari. Pareggio sostanzialmente giusto. E i distacchi in classifica restano invariato, Palermo compreso.

(Foto Parma Calcio 1913)

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