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Parma Calcio

COMMENTO: tre su tre, settimana perfetta

COMMENTO: tre su tre, settimana perfetta

Il remake di “Una settimana da Dio”. Un film diretto da Roberto D’Aversa e interpretato da Roberto Insigne e Antonio Di Gaudio. I principali artefici della vittoria di oggi contro l’Avellino (2-0), la terza consecutiva, che catapulta il Parma al secondo posto in classifica (insieme a Empoli e Frosinone), ad una sola lunghezza dalla corazzata Palermo. Tre punti che confermano tutte le indicazioni emerse in questa settimana che, oltre ai risultati, mettono in risalto anche la solidità difensiva del quartetto Mazzocchi-Iacoponi-Lucarelli-Gagliolo, riproposto anche oggi dal primo minuto, oltre ad una ritrovata fluidità nella manovra offensiva che fa sempre più affidamento sulla rapidità di Di Gaudio e Insigne (autori dei due gol) e sulle sponde di Calaiò.

E pensare che solo 10 giorni fa qualcuno sosteneva che la panchina del regista D’Aversa fosse in bilico. E invece, con un colpo di magia, il tecnico ha trasformato il Parma, rivoltandolo come un calzino, dandogli un’identità, ma anche un’organizzazione ben definita. I fatti gli danno ragione e non è un caso che oggi in campo si sia rivista la stessa formazione di martedì scorso a Foggia (abolito il turnover).

E’ un altro Parma, palesemente, al di là dei soliti discorsi e cioè che i crociati avevano giocato bene anche contro Salernitana e Pescara, ma alla fine avevano raccolto meno di quanto meritavano (un punto). Il Parma di questa settimana è un’altra squadra, più convinta e più cattiva. Domina gli avversari, soffre ma non cede mai (un gol subito in tre partite). Non può essere un caso. Certo, Entella, Foggia e Avellino non valgono Empoli, Perugia e Palermo, ma le vittorie, qualunque esse siano, aiutano a crescere l’autostima e tante altre cose. Mazzocchi, ad esempio, sulla destra sembra una furia, come mai avevamo visto nella sua avventura parmigiana; Iacoponi sembra Chiellini, Munari uno sbarbatello, Scozzarella un direttore d’orchestra.

Novellino ci ha messo del suo, la formazione iniziale, con l’ex Bidaoui e Castaldo in panchina, non ha convinto nessuno, neanche i 500 tifosi giunti dall’Irpinia che al triplice fischio finale hanno contestato a lungo.
Sabato prossimo si va a Frosinone, una delle big del campionato (seconda in classifica), sarà un test importante per capire veramente di che pasta è fatto questo Parma che intanto si gode i risultati di una settimana da Dio.

Il post scriptum è per Riccardo Gagliolo: il difensore ex Carpi pare abbia accusato un problema muscolare al polpaccio, dopo un intervento falloso di D’Angelo al limite dell’area. Speriamo che la sfortuna non si accanisca, proprio ora, sul più bello, perché il Parma deve ancora metabolizzare il lungo stop di Ceravolo (oltre a Di Cesare).

 

(Nella foto di Lorenzo Cattani l’esultanza del Parma a fine partita)

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