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Parma Calcio

CONTE: «Parma in salute, Gervinho può essere letale»

CONTE: «Parma in salute, Gervinho può essere letale»

Dal Centro Sportivo Suning, ad Appiano Gentile, la conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia di Inter-Parma.

IL PARMA: “E’ in un ottimo momento di forma, è una squadra in salute. Dovremo fare attenzione a non lasciare troppo campo alle loro ripartenze, perché hanno giocatori veloci e letali come Gervinho, ad esempio. Dal nulla ti possono tirare fuori qualcosa di velenoso. Il Parma è una squadra compatta, forte e ben allestita”.

SFIDA SPECIALE: “Per me sarà speciale sfidare la squadra del direttore sportivo Faggiano e di D’Aversa: con Roberto abbiamo un ottimo rapporto fin dai tempi di Siena, siamo amici e sono molto contento che stia facendo bene”.

STANCHEZZA: “È tosto tornare in campo così a ridosso del match giocato mercoledì. Ma è un momento in cui dobbiamo fare di necessità virtù. Abbiamo un allenamento da fare, voglio parlare con i medici, fare valutazioni attente. Ci prepariamo anche con l’ausilio dei video e nel frattempo proviamo a recuperare energie fisiche e nervose. Siamo pronti a dare battaglia in un match difficile, ma ci appelliamo anche al calore di San Siro: il pubblico è stato fondamentale con il Borussia Dortmund, speriamo ci possa trascinare anche con il Parma”.

INFORTUNIO SANCHEZ: “Purtroppo si è fatto male Alexis, una perdita notevole per noi, e a quel punto abbiamo lanciato Esposito. Sebastiano ha fatto tutto il precampionato con noi, ha fatto bene come centravanti nelle amichevoli estive. La rosa è questa, speriamo che Alexis recuperi bene e in fretta, poi faremo le valutazioni con la società”.

LA DIFESA: “La squadra sta assimilando concetti e situazioni. I difensori sanno che devono prendersi questo tipo di incombenze, De Vrij è bravissimo ma anche Godin ha già avuto modo di servire un assist”.

ANIMA ITALIANA: “La rosa è costruita con l’intento di puntare su giocatori forti e affidabili. Che siano italiani o stranieri, non importa. È comunque importante avere un’anima italiana. Handanovic, ad esempio, lo considero italiano: ha una mentalità italiana avendo giocato nel nostro paese da tanto tempo. È importante avere dei calciatori che aiutino nell’inserimento i compagni arrivati dai campionati stranieri”.

 

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