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Da Buffon a Crespo (e non solo): storie di grandi ritorni

Da Buffon a Crespo (e non solo): storie di grandi ritorni

Ci sono storie uniche, scritte da personaggi unici, che grazie ad un pallone hanno costruito un mondo magico di emozioni e legami indistruttibili.

Storie di simboli e leggende, nate e “morte” nello stesso luogo, condite da addii dolorosi e velenosi. Un viaggio di andata e ritorno, come nei sogni, tra lacrime, offese, rabbia, speranze e felicità.
Da una parte l’addio segnato dai (tanti) soldi e dall’ambizione di vincere e arrivare in cima al mondo; dall’altra il cuore, i sentimenti, il richiamo di casa. E a poco importa se uno o due decennio dopo i capelli cominciano a tingersi di bianco, la velocità non è più quella dei tempi migliori e le loro prodezze non servono più a vincere scudetti e coppe. Il ritorno a casa è sempre una festa. Lì dove tutto ebbe inizio.

La lista dei calciatori (top player) che hanno fatto questo viaggio di andata e ritorno non è lunga, ma i nomi sono “pesanti”.
Rimanendo sull’attualità è impossibile non partire da Gianluigi Buffon: è vero, manca ancora l’ufficialità, ma a Parma (e non solo) anche i muri hanno capito che la cosa è fatta. 20 anni dopo Superman dovrebbe tornare a indossare la maglia crociata. A 43 anni. In serie B. E’ il colpo di scena firmato dal presidente Krause, il primo a credere in questa possibilità.
Una parte della curva Nord non ha mai digerito il suo passaggio alla Juventus e sarà interessante capire quale sarà la reazione degli ultras, ma questo è solo un dettaglio, perché il ritorno di Buffon a Parma è qualcosa che sfiora l’inverosimile: “Una scelta di cuore” come l’ha definita il diretto interessato”.

Le stesse motivazioni che in passato riportarono a “casa” Hernan Crespo (2010), con i tifosi che gli riservarono un’accoglienza da rock star. La chiusura del cerchio, 14 anni dopo l’esordio in A con la crociata.
Ma lista dei ritorni – come dicevamo – è fatta di altri grandi nomi della storia del calcio: Johan Cruijff, due volte pallone d’oro, il quale nel dicembre del 1981 tornò a vestire la maglia dell’Ajax, squadra con cui esordì nel 1964.
Poi: Diego Armando Maradona al Boca Juniors e Carlos Tevez (2016) al Boca Juniors, Kakà e Shevchenko al Milan, Drogba al Chelsea, Di Canio alla Lazio (2004), Thierry Henry all’Arsenal (2012) e Fabio Cannavaro alla Juve. Sono solo alcuni dei nomi (più importanti) che hanno segnato la storia dei propri club e del calcio internazionale.

Storie che alimentano una marea di emozioni e passione. Storie differenti tra la prima e l’ultima volta, non a caso nessuno dei nomi appena citati ha saputo ripetere i grandi fasti del passato. Il tempo può sbiadire tutto, d’altronde, ma non le emozioni e i legami sentimentali

 

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