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Da Mihaila a Pandev, il bilancio del mercato del Parma

Da Mihaila a Pandev, il bilancio del mercato del Parma

Il bilancio della sessione invernale del calciomercato del Parma dice questo: 6 acquisti e 7 cessioni.

Un mercato di prestiti (Cassata, Costa, Oosterwolde e Cassata) e cartellini a costo zero (Pandev, oltre a Rispoli). Il bilancio economico non registra né minusvalenze né plusvalenze, se non in ottica futuro (forse), vedi Sepe alla Salernitana e Mihaila all’Atalanta: prestito oneroso (1 milione) con diritto di riscatto fissato a 8-9 milioni.

Tra le new entry dell’ultimo giorno (clicca qui) spiccano i nomi di Simy e soprattutto Pandev. A 38 anni il macedone con cittadinanza italiana ha accettato di scendere per la prima volta in serie B, firmando un contratto fino a giugno 2022. Il curriculum, la personalità e le qualità tecniche del giocatore non si discutono (così come la sua utilità tattica nel 3-5-2 di Iachini), ma il suo acquisto, in concomitanza con la cessione di Mihaila, è la negazione del progetto iniziale (linea verde) voluto dal presidente Krause. Scelte dettate da due anni di delusioni e risultati scadenti, con investimenti da club di respiro internazionale, compresi 4 allenatori e diversi acquisti sopravvalutati. Per non parlare degli esuberi che restano in pancia, vedi Laurini e Sprocati. Oppure dell’indecente trattamento riservato all’ex capitano Iacoponi che oggi ha rescisso.
Errori che in alcuni casi si sono trasformati in malcontento e smarrimento, come la ricerca continua di un acquirente per lo scontento Man (Sarri ha stoppato il passaggio alla Lazio, resta la Turchia dove il mercato chiude l’8 febbraio), il mancato arrivo di un difensore (Ceppitelli ha detto no), come lasciavano intendere le parole di mister Iachini (un rinforzo per reparto). L’eccessiva abbondanza del reparto offensivo è un’altra nota stonata: 7 attaccanti per due posti (nel 3-5-2).

Tra i nuovi arrivati c’è anche il nome del centrocampista francese Antoine Hainaut (19 anni) prelevato a titolo definitivo dal Boulogne, ma resterà in patria fino a giugno. Lui e Oosterwolde (20 anni) sono i due nuovi under, due giocatori di prospettiva che in parte, in minima parte, danno seguito alle strategie di puntare sui giovani del Parma.

In definitiva, non è stato un mercato semplice, per il Parma e per la stragrande maggioranza dei club di serie A e B. Eppure 13 operazioni di mercato, tra entrate e uscite, rappresentano un buon bilancio e confermano le grandi ambizioni del presidente Krause, malgrado da un anno e mezzo a questa parte il campo dica tutt’altro.

Ora la palla passa a mister Iachini. La speranza è che a Benevento (sabato prossimo) inizi un nuovo campionato, anche grazie all’entusiasmo dei nuovi arrivati, in particolare Simy, un pezzo pregiato per la serie B. Oltre alla valorizzazione del “materiale” già a disposizione, tra questi Tutino, giocatore che in serie B ha sempre spostato gli equilibri, proprio come Simy. Senza questi passaggi e senza un inversione di rotta nel gioco, nella testa dei giocatori e soprattutto nei risultati, anche questa sessione di mercato risulterà negativa.

 

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