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D’AVERSA: «Eccelsi, altro che catenacciari». DE ZERBI: «Male i primi 20 minuti»

D’AVERSA: «Eccelsi, altro che catenacciari». DE ZERBI: «Male i primi 20 minuti»

I commenti a caldo nel post partita di Parma-Sassuolo (2-1) ad iniziare dai due allenatori, D’Aversa e De Zerbi.

D’AVERSA: “Per atteggiamento, qualità e numero di occasioni create, nel primo tempo abbiamo giocato in maniera eccelsa. Poi dopo il rigore ci siamo innervositi e abbiamo smesso di giocare. Abbiamo avuto l’occasione di chiuderla, ma nel complesso siamo stati molto bravi a concedere poco.
Quello che abbiamo fatto finora lo abbiamo fatto per come interpretiamo le partite, ma soprattutto per come i ragazzi interpretano l’allenamento. In queste due settimane hanno lavorato intensamente, la vittoria di oggi è una conseguenza.
Consentitemi una battuta: è colpa di voi giornalisti se si continua a parlare di squadra difensivista. Ricevo complimenti da tutta Italia, qui si va un po’ a vedere il pelo nell’uovo. Se si analizza la partita contro il Torino e quella di oggi col Sassuolo non si può dire che siamo catenacciari. Poi ciascun allenatore deve cercare di sfruttare al massimo ciò che ha, quindi quello che mi interessa è cercare di fare risultato. A volte mi dà fastidio quando non si riconosce ciò che si è fatto.
Nel secondo tempo abbiamo un po’ perso le misure, ma laddove hai una squadra forte tecnicamente cerchi di limitare le loro caratteristiche di gioco. Questo però è dovuto anche grazie a una buona condizione fisica, anche oggi abbiamo dovuto ragionare su alcune situazioni come Bastoni (crampi) e Scozzarella.
La scelta di Scozzarella? Matteo ha una verticalizzazione più pulita e immediata, per caratteristiche. Questo non significa che Stulac non abbia fatto bene: hanno caratteristiche diverse, con Leo che ti garantisce più quantità a livello difensivo.
Il Var? Mi sono innervosito solo in una circostanza, quando è intervenuto il Var, dove sette giocatori del Sassuolo erano davanti al video. Poi mi sono chiarito con Magnanelli e Boateng, ma mi sono innervosito perché non c’è stata uniformità in quell’occasione”.

DE ZERBI: “Sono rammaricato perché abbiamo fatto 70 minuti bene, creando tante occasioni da gol, ma abbiamo pagato i 2 gol subiti nei primi 20 minuti per errori che si ripetono da diverso tempo. Questo è fastidioso. Partire con 2 gol al passivo poi diventa tutto più difficile, tra l’altro contro una squadra che si difende bene e riparte. E’ mancata l’attenzione e la cattiveria nei primi minuti contro una squadra che fa dei calci piazzati e delle mezze palle sporche il loro punto di forza. Sapevamo tutto e abbiamo commesso errori su cose che sapevamo. La sosta non ha inciso, anche perché negli allenamenti spingiamo sempre al massimo come se fosse una partita”.

SILIGARDI: “Grande prestazione. Dobbiamo arrivare il prima possibile alla salvezza e dopo vedremo. L’importante è continuare su questa strada, continuare a far vedere il grande gruppo che siamo. Siamo stati costruiti per essere una squadra solida che non si lascia mai andare nei momenti di difficoltà. E’ difficile farci gol. Quando sono chiamato in causa faccio il possibile per rendermi utile alla squadra. Ogni tanto ci sono momenti di esaltazione e va bene, ma cerco di lavorare ogni giorno per farmi trovare pronto e sfruttare ogni occasione. C’è da correre, quindi si cerca di alternare qualità e quantità mettendosi a disposizione. Il mister a noi esterni dà un compito difensivo ma fino ad un certo punto, per darci la possibilità di ripartire o tenere palla”.

IACOPONI: “Abbiamo avuto sin dall’inizio un bell’approccio alla partita, che abbiamo subito saputo concretizzare con il doppio vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo sofferto un po’ di più rispetto al primo, però senza concedere al Sassuolo occasioni da gol limpide. Questi venti punti e questa posizione in classifica non credo proprio ci possano distrarre, conoscendo i miei compagni di squadra e la nostra mentalità. Non può succedere e non succederà. A fine partita il Mister ci ha fatto i complimenti e nulla più. Giustamente, perchè bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare. Non abbiamo ancora raggiunto alcun obiettivo. Non bisogna pensare ad altro, ma solo al campo”.

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