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D’AVERSA: «Gervinho e Inglese devono giocare con la testa libera»

D’AVERSA: «Gervinho e Inglese devono giocare con la testa libera»

Nel primo pomeriggio a Collecchio si è tenuta la consueta vigilia pre gara di mister D’Aversa. Il tecnico ha analizzato il momento poco felice dei gialloblù e ha chiesto il massimo impegno per la partita di domani, ma ha anche difeso Gervinho e Inglese dalle critiche della piazza. Ecco le parole di D’Aversa:

GLI INFORTUNATI: “Grasi e Kucka non faranno parte della gara di domani. A centrocampo numericamente è difficile fare turnover, ma quando si hanno partite ravvicinate si ragiona per mettere in campo la miglior formazione possibile, si aspetta fino all’ultimo per condizioni di recupero di chi ha giocato e decidere sui migliori undici da mandare in campo per la partita”.

VOGLIA DI RISCATTO: “Ognuno di noi deve avere voglia di riscatto soprattutto per il secondo tempo di Roma, ci può stare perdere contro la Lazio ma non in maniera remissiva come nel secondo tempo; i giocatori sono i primi dispiaciuti, per due notti non ci ho dormito perchè non c’è stato mai alcun segnale in allenamento da parte di nessuno di quel che poi sarebbe successo nella ripersa”.

NO ANSIA: “Affrontiamo domani una squadra molto preparata, allenata da un bravo allenatore e con giocatori di qualità. Per fare risultato ci vogliono determinazione e cattiveria in fase difensiva e lucidità e serenità quando siamo noi a costruire, non dobbiamo cercare l’obiettivo con quell’ansia che ti può portare a errori tecnici e di equilibrio”.

GERVINHO E INGLESE: “Le aspettative su due giocatori come Inglese e Gervinho sono alte, l’anno scorso sono quelli che si sono evidenziati di più nel raggiungimento del nostro obiettivo; ma loro due da soli difficilmente avrebbero potuto sfruttare le loro caratteristiche ed essere così decisivi a livello di gol e assist, perchè dietro ha partecipato la squadra e a me piace parlare di collettivo. Se le loro prestazioni non sono quelle abituali vengono messe ancora di più in risalto, ma a Roma nel secondo tempo c’è stata una problematica generale, avrei dovuto cambiarne sette o otto, è più responsabilità mia nel non aver convinto i ragazzi nell’intervallo a scendere in campo ancora più convinti che nel primo tempo. Loro due devono andare in campo con il pensiero che non devono dimostrare nulla, perchè sono giocatori importanti, se si va in campo con il fardello dell’acquisto importante molto probabilmente si viene meno nelle prestazioni, devono andare in campo liberi di testa perchè il loro valore lo conosciamo tutti”.

STAGIONE PIU’ DIFFICILE: “L’unica cosa sulla quale ho insistito fin dall’inizio della preparazione è stato dire che quest’anno sarebbe stato più difficile rispetto allo scorso, perchè lo scorso anno c’erano giocatori che la Serie A non l’avevano mai fatta, o giocatori che erano retrocessi, o che arrivavano da altri campionati e volevano dimostrare di essere ancora grandi giocatori; è normale che il secondo anno si hanno più difficoltà, le altre squadre si sono rafforzate”.

GRASSI E KUCKA: “Per Kucka inizialmente si era parlato di contrattura, abbiamo fatto un esame nell’immediato per cercare di guadagnare tempo: quando si fa una risonanza non aspettando le 48 ore la diagnosi ti può portare a vedere cose diverse ma per il suo recupero siamo nei tempi; dopo un esame di controllo per metterlo in campo è emerso che si trattava di una piccola lesione, ma questo non intacca nella sua riabilitazione perchè è normale il tempo di recupero, si tratta di 2-3 settimane; l’errore iniziale era in buona fede perchè si trattava di capire cosa avesse il ragazzo e bisognava aspettare ma non si è potuto perchè c’era una partita vicina. Grassi da quando è arrivato sapevamo rientrava da un infortunio importante, per trovare continuità ci vuole circa un anno se si riesce ad allenarsi con continuità, su 11-12 settimane ne ha fatte 4 con continuità con uno spezzone a Udine”.

SPROCATI: “E’ un giocatore con ottime qualità sia a livello fisico che tecnico, calcia in egual maniera di destro e sinistro, quindi può essere usato esterno o in attacco a tre o a quattro in entrambi i lati; per come si allena meriterebbe di giocare dall’inizio, poi si fanno valutazioni anche su delle caratteristiche, ci sono giocatori come Mattia che quando subentrano possono influire sulla partita anche negli ultimi 20-30 minuti”.

I TIFOSI: “I tifosi fino ad ora sono stati encomiabili in casa e fuori, al Tardini ci hanno spinto, in trasferta sono stati numerosi, mi aspetto che diano aiuto come hanno sempre fatto: sta poi a noi spingere il pubblico, cerchiamo di fare di tutto senza avere rimpianti come accaduto a Roma per il secondo tempo, se poi gli avversari sono più bravi di noi gli daremo la mano, possiamo recriminare sul risultato ma non sul fatto che abbiamo dato tutto”.

 

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