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D’AVERSA: «Ritmi alti e intensità per mettere in difficoltà la Roma. Bilancio da 10 e lode»

D’AVERSA: «Ritmi alti e intensità per mettere in difficoltà la Roma. Bilancio da 10 e lode»

I fatti di Milano, la Roma di Di Francesco, le assenze e un bilancio da 10 e lode. Sono questi gli argomenti affrontati da Roberto D?Aversa durante la conferenza stampa del primo pomeriggio al Centro Sportivo di Collecchio. Ecco le sue parole:

DUBBIO A CENTROCAMPO: “Di allenamenti ne abbiamo fatti pochi, ieri chi ha giocato ha fatto defaticante, oggi abbiamo invece fatto la una rifinitura: aspettiamo domani per le decisioni finali, c’è anche qualche acciacco. Con tre gare in una settimana si aspetta fino all’ultimo considerando sia gli infortuni che la condizione fisica. Scozzarella non sarà convocato, Stulac ha svolto l’allenamento con la squadra, lo valutiamo domani. Oggi nella rifinitura ho provato sia Leo che Rigoni, che in quel ruolo ha già giocato”.

LA ROMA: “Loro vengono da una gara importante contro il Sassuolo dove hanno ritrovato stima, hanno alternato diverse prestazioni e risultati finora. Ultimamente spingono molto con i terzini come Kolarov e Florenzi e con gli esterni che si accentrano; è una squadra che va limitata, noi dovremo essere bravi a lavorare in maniera compatta e umile. Vediamo anche chi sarà il loro terminale offensivo, Schick attacca di più la profondità ad esempio. Dovremo metterla su ritmi alti, su intensità, su voglia di vincere i duelli e cercare sfruttare al massimo le opportunità che ci potranno capitare.
Se analizziamo la loro fisicità e la loro altezza sembra di affrontare una squadra di basket, dovremo essere bravi a limitarli anche sulle palle inattive, vista la struttura dei singoli giocatori”.

DI FRANCESCO: “Lo stimo molto come tecnico ma anche come uomo, si è costruito tutto partendo dalla Lega Pro con il Pescara e ha dimostrato di essere uno dei migliori allenatori italiani anche quest’anno: con tanti cambiamenti dal mercato ci vuole tempo perchè squadra trovi i meccanismi, detto questo sono in corsa per l’obiettivo di tornare in Champions e insieme alla Juve è l’unica squadra che ha passato il turno quest’anno”.

CALCIO E RAZZISMO: “Non è semplice giudicare, vedendo la partita in diretta non si era capito quello che succedeva, dal campo sono emerse sensazioni totalmente differenti.
Penso ci sia un problema di cultura in Italia, siamo ancora indietro rispetto a un Paese come l’Inghilterra: il calcio deve essere un evento sportivo, non un occasione per qualche stupido che va allo stadio per sfogarsi, senza ovviamente generalizzare, ma non è solo un problema di curva, servono leggi per punire fenomeni che spesso si verificano come il razzismo ma anche il semplice offendere un allenatore della tribuna. Spero che il cambiamento avvenga il prima possibile, quel che dobbiamo fare noi è comportarci in maniera adeguata”.

INGLESE FA LA DIFFERENZA: ” Quando si porta a casa il risultato pieno la partita è sempre preparata tatticamente bene, ma lo stesso vale per le ultime gare in casa dove abbiamo concesso poco, la differenza poi l’ha fatta Inglese che ha segnato mentre in altre occasioni la palla è andata contro il palo. A Firenze abbiamo sfruttato la circostanza nel momento giusto cioè a fine primo tempo. Devo dire che quello che stupisce dei ragazzi è che interpretano la gara in maniera perfetta, con l’umiltà di chi vuole salvarsi”.

BASTONI E ZANIOLO: “Bastoni e Zaniolo sono due prospetti importanti, quest’ultimo ha esordito anche in Champions, pur essendo giovane è un giocatore di spessore, ma lo può diventare anche Bastoni”.

IACOPONI E IL GRUPPO: “Agli occhi dei più piccoli è una soddisfazione per chi vive di sogni: nella vita nulla è impossibile, lo abbiamo preso l’anno della Lega Pro e quest’anno vedere che sta dimostrando di giocare tranquillamente in questa categoria per me è un orgoglio, abbiamo scelto bene come calciatore e come uomo. Posso garantirvi che per tutto il gruppo mi ritengo molto fortunato: alleno una squadra di grandi uomini”.

BILANCIO 10 E LODE: “I numeri dicono che abbiamo fatto meglio fuori casa, nelle ultime due in casa non siamo stati tanto precisi avremmo avuto dei punti in più. Certo 25 punti fatti finora vanno bene, ma l’aspetto della precisione dobbiamo cercare di migliorarlo.
Se si pensa a tutto quello che abbiamo passato quest’estate e a come hanno operato la società e il direttore sportivo, ad oggi il giudizio del nostro anno è un dieci e lode. Chiaramente non dobbiamo sentirci appagati e domani dobbiamo scendere in campo per portare a casa il risultato e chiudere nel migliore dei modi un anno straordinario”.

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