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Deferimenti: la data del processo è il 17 luglio

Deferimenti: la data del processo è il 17 luglio

Sono bastate 14 righe, il comunicato della Figc (leggi qui), per proliferare un epidemia di attacchi d’ansia e preoccupazione. L’incubo di tutto il popolo crociato si chiama “responsabilità oggettiva”, articolo 7, comma 2 e 4, del codice di giustizia sportiva.
E’ evidente che le rassicurazioni e l’ottimismo della società, che da sin dal primo giorno si è detta tranquilla e fiduciosa, non bastano a sedare le paure di una pizza che in pochi giorni è passata dalla goduria massima di Spezia alle infamanti accuse della procura federale, che fino ad oggi hanno provocato danni pesanti sotto l’aspetto economico e sul fronte calciomercato, dove comunque il budget complessivo non consente di fare voli pindarici.
Con questo stato d’animo il Parma si prepara all’udienza del 17 luglio (data ufficiale) a Roma, presso il tribunale federale, puntando all’assoluzione piena della società e di Calaiò. L’impresa non è facile, sebbene tutto dipenderà dall’interpretazione che verrà data ai 3 messaggi whatsapp inviati dall’Arciere all’amico De COl.
La parola d’ordine è ottimismo, ma la paura non va via dalla mente di migliaia di tifosi che continuano a rinviare la sottoscrizione dell’abbonamento. La situazione resta in sospeso. Effetti collaterali di una storia assurda.

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