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FAGGIANO: «Gervinho ha sbagliato, ma non era convinto di andarsene»

FAGGIANO: «Gervinho ha sbagliato, ma non era convinto di andarsene»

La presentazione di Caprari (leggi qui) è stata l’occasione per Daniele Faggiano di tracciare un bilancio conclusivo del mercato di gennaio 2020 che ha portato in gialloblù, oltre a Radu, anche Kurtic e Regini. Il direttore sportivo del Parma ha affrontato anche la spinosa questione Gervinho, che al momento resta irrisolta, malgrado il giocatore si stato punito con l’esclusione momentanea della rosa, ma non dalla lista presentata alla Lega serie A e valevole per tutto il girone di ritorno. Ecco le parole di Faggiano dal Centro Sportivo di Collecchio:

 

L’ATTACCANTE: “Potevamo prendere diversi attaccanti ma non ci avrebbero cambiato tanto la situazione. Prima che si facesse Cornelius o che rimanesse comunque fermo sapevamo di questo rischio, ma nel mercato di gennaio come ho sempre detto non è facile prendere determinati giocatori. Siamo stati bravi e fortunati ad avere Kurtic, poi Caprari e Regini, abbiamo preso un ottimo portiere e un altro già ce l’abbiamo, ovvero Colombi. Non sapevamo che saremmo andati in difficoltà a prendere un attaccante.
Avevamo dei nomi di gente che già stava giocando poco nelle proprie squadre, o che per età o per altre qualità potessero andare bene per noi; c’è una stima immensa su Matri, ci credevo, poi abbiamo fatto un’altra scelta, inoltre è scoppiata la situazione di Gervinho”.

GERVINHO: “E’ un caso non caso. Posso dire solo che Gervinho non era così convinto di andarsene, era nelle sede del calciomercato dalla mattina, se avesse voluto firmare non penso che avrebbe aspettato l’ultimo momento; qualcosa è successo. Adesso quello che non serve al Parma è sparare contro tutto e tutti. Noi eravamo in orario, gli altri pure, però chi non era convintissimo era il giocatore. Stiamo lavorando per fare meno danni e non è semplice neanche da spiegare, si sbaglia tutti insieme, lui ha sbagliato delle cose, ma non ne ha sbagliate altre. Uno può essere ceduto, andare via, succede”.

CAPRARI: “Erano in molti poi lui ha deciso così e noi ci siamo pure messi a disposizione della Sampdoria e da cosa nasce cosa. Dopo un mercato estenuante e tanto rincorrere ci siamo riusciti, eravamo in fila per prenderlo dalla Sampdoria, ma posso assicurare che non eravamo in fila nella lista della sua scelta, ha sempre sposato il Parma e siamo contenti: abbiamo spinto anche oltre le nostre forze economiche per portarlo a casa e fare un regalo sia a noi che alla città di Parma”.

GLI INFORTUNI: “Mi sarei aspettato di fare meno movimenti soprattutto negli ultimi minuti, però gli infortuni ci hanno un po’ destabilizzato, la questione Gervinho anche perchè non era programmata, così come l’infortunio di Sepe; Alastra mi è stato chiesto da diverse squadre di Serie B, poi l’abbiamo dovuto dare perchè fare stare qui quattro portieri di una certa caratura non era il massimo”.

MATRI: “C’è una stima immensa su Matri, ci credevo, poi abbiamo fatto un’altra scelta, inoltre è scoppiata la situazione di Gervinho. Sapevamo chi potevamo prendere e chi no, dei nomi grossi non si spostava nessuno tranne Piatek: sarei stato il primo ad essere contento per Piatek, ma dobbiamo guardare anche le casse, ci sono stati gli infortuni di Inglese e di Sepe ed abbiamo dovuto rivedere un po’ il programma finanziario e non è semplice per una neopromossa. La lista è piena e anche Inglese per via dell’infortunio ne è fuori”.

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