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Fiorentina, Iachini: «La società mi è sempre stata vicina. Dispiace per Callejon»

Fiorentina, Iachini: «La società mi è sempre stata vicina. Dispiace per Callejon»

Le parole di Beppe Iachini alla vigilia di Parma-Fiorentina, una partita che i Viola non possono sbagliare.

Soprattutto dopo una settimana in cui si sono rincorse le voci su un possibile esonero del tecnico. La gara di domani sera al Tardini è già decisiva. Non ci sarà Callejon, positivo al Covid-19. Ecco le parole di Iachini poco prima della partenza per il ritiro parmigiano:

CALLEJON – Sono dispiaciuto per la situazione di Josè. Stava lavorando per poterlo portare alla miglior condizione possibile. Avevamo lavorato con lui per trovare diverse soluzioni tattiche. Purtroppo è stato un fulmine a ciel sereno”.

VOCI – Le voci fanno parte del gioco. Non conta il mister in questo momento. Conta l’attaccamento alla maglia e la voglia di fare partite con grinta.

PEZZELLA – La sua assenza l’abbiamo pagata moltissimo. Dobbiamo guardare avanti, lui non ci sarà neanche domani perché ha ancora problemi alla gamba. Chi va in campo dovrà dare il massimo.

FUTURO – La società e il presidente sono sempre vicini. Le voci anche dopo il lockdown ci sono sempre state. Non sarei rimasto se non fosse stato valutato in maniera positiva il lavoro con i ragazzi. Il lavoro sul campo è stato apprezzato, l’anno scorso da quartultimi siamo tornati al decimo posto. Io penso al presente ora. Loro mi seguono anche se ci sono stati problemi fisici in questo inizio di campionato.

DIMISSIONI – Nessuno mi ha mai chiesto questo. La dirigenza mi ha chiesto solo di uscire da questa situazione negativa. Se avessi percepito una situazione negativa da parte della squadra o della società lo avrei fatto senza pensarci. Invece penso solo a reagire e a venire fuori da questo momento.

MODULO – Abbiamo delle variabili su cui stiamo lavorando anche alla luce dell’assenza di Callejon

PARMA – Sicuramente con i ragazzi abbiamo parlato per dire di andare a giocare una partita di un certo tipo. Loro hanno centrocampisti che si inseriscono, esterni e attaccanti veloci. Noi dobbiamo ritrovarci, giocare con serenità ed entusiasmo.

ATTACCANTI – Nelle prime quattro partite abbiamo premiato Kouame che sembrava quello più pronto. Va detto che il precampionato è stato atipico e molto breve. Poi ha avuto una leggera flessione, forse anche per la pressione o la giovane età. Ma non pensiamo aspettarci da chiunque vada in campo che faccia i goal che faceva Batistuta. Anche lui ha avuto il suo percorso di crescita per diventare un grande attaccante. Non possiamo avere tutto e subito e dobbiamo dargli il tempo di maturare e di diventare grandi in fretta. Accettare qualche critica, reagire in maniera positiva, mi aspetto che ‘aggrediscano’ la situazione per crescere anche sotto l’aspetto caratteriale oltre che tecnico.

RIBERY – Sta ritrovando la condizione dopo il problema alla caviglia. Giocando ritroverà la condizione e la brillantezza. Con la sua esperienza in campo sarà presto di nuovo fondamentale e ai suoi livelli.

 

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