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Parma Calcio

Gli errori di Di Bello e la morale di Lotito, al peggio non c’è mai fine

Gli errori di Di Bello e la morale di Lotito, al peggio non c’è mai fine

Al peggio non c’è mai fine. Dopo le forti polemiche contro l’arbitro Di Bello che ha negato due rigori solari al Parma, nella sfida persa contro la Lazio (0-1), ieri è intervenuto il presidente dei biancocelesti Claudio Lotito. Ha usato toni morbidi, ma ha mandato messaggi chiari: “Non ho mai espresso giudizi sugli arbitraggi perché è fuori luogo e non lo ritengo utile, soprattutto dopo la partita. Penso che la Lazio abbia meritato e tutte le interpretazioni fatte a posteriori siano prive di fondamento”.

Sono parole che, come la decisione di Di Bello di non andare al Var per verificare la trattenuta di Acerbi su Cornelius, suonano come un insulto alla normale intelligenza umana. Sì, perchè Lotito, per chi non lo sapesse o lo avesse dimenticato (in Italia la memoria è corta), è quello che qualche anno fa puntava il dito contro la classe arbitrale, sputando veleni e parlando di decisioni “scandalose”, di “rigori inesistenti”, oppure “gli arbitri ce l’hanno con me” e ancora “io e la Lazio siamo penalizzati dagli arbitri, voglio il sorteggio integrale”. La scorsa stagione, dopo un turbolento Lazio-Torino, Lotito venne multato e diffidato in quanto, “al termine del primo tempo, attendeva il direttore di gara di fronte al suo spogliatoio rivolgendosi al medesimo con modi irriguardosi”.

Lo stesso Lotito che stando ad una sentenza della Cassazione su Calciopoli, ha commesso “pressioni sul mondo arbitrale in un contesto di lotte intestine per la nomina a presidente della Figc tra l’uscente Franco Carraro e l’aspirante Giancarlo Abete”; il tutto per assicurarsi il “salvataggio” della Lazio dalla retrocessione nel campionato 2004-2005. Lotito era imputato per due episodi di frode sportiva ma il processo si è concluso con un nulla di fatto: tutti prescritti. Ma c’è di più: nei fascicoli degli inquirenti ci sono decine di intercettazioni telefoniche tant’è che con riferimento a Lotito si parla di “condotte idonee all’alterazione di una gara”.

Ecco, da questo signore (Lotito), che il Parma ha sostenuto più volte in Figc, dove da anni muove i fili del potere, dobbiamo sorbirci l’ennesima morale, l’ennesimo insulto all’intelligenza umana: “Le interpretazioni fatte a posteriori sono prive di fondamento” ha detto ieri dopo l’ultimo Parma-Lazio. A questo punto, anche il Var è privo di fondamento! Tutto il calcio è privo di fondamento.

 

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