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Iachini: «Niente bacchetta magica, ma organizzazione e duro lavoro»

©Foto: SportParma

Iachini: «Niente bacchetta magica, ma organizzazione e duro lavoro»

583 panchine in gare ufficiali, 19esimo anno da allenatore, 12 diverse società allenate, 4 campionati di Serie B vinti e tante imprese sfiorate: questo il palmares del nuovo mister del Parma Calcio Giuseppe Iachini, presentato attorno alle ore 12.30 presso la sala stampa del centro sportivo di Collecchio.

Preceduta da un video messaggio del presidente Kyle Krause, la conferenza è stata introdotta del Managing Director Sport Javier Ribalta., che ha spiegato così l’esonero di Maresca e la nomina di Iachini: «Non cambia il progetto, cambia solo l’allenatore: continuiamo ad essere un club ambizioso, che vuole valorizzare i giovani ed essere protagonista. Abbiamo deciso di prendere un tecnico che non ha bisogno di presentazioni penso sia l’allenatore giusto per il momento che stiamo vivendo».

Parola poi al protagonista di giornata, mister Iachini che, dopo aver rivolto un “pensiero” a Maresca e al vice Vitiello (suoi ex giocatori), si è presentato ai giornalisti. Queste, in sintesi, le sue prime dichiarazioni: «Avevo altre opportunità per poter andare in Serie A, ma considero Parma una piazza, un ambiente, una città e una tifoseria da Serie A. 
Ho esordito a 17 anni in Serie A con Mazzone, poi ho avuto Boskov, Castagner, Bagnoli, Radice, Ranieri, Spalletti all’inizio della sua carriera, Novellino: tutti hanno segnato in maniera positiva il mio percorso, soprattutto mi hanno fatto appassionare a questo lavoro, mi hanno trasmesso la cultura del l
avoro, della serietà, della professionalità, l’importanza della tattica, della tecnica, della gestione dello spogliatoio.
A Parma spero di fare bene come da altre parti, non ho la bacchetta magica, dovremo conoscerci in fretta affinché i ragazzi capiscano la lingua e la testa dell’allenatore, cosa vuole da loro dal punto di vista di atteggiamento, mentalità e organizzazione. Strada facendo, mi auguro possa arrivare ad essere una squadra figlia del proprio allenatore.
Il mio percorso è stato, oltre che di raggiungimento obiettivi, quello di dare valorizzazione del capitale che la società aveva nella propria rosa. Ho vinto 4 campionati: uno col 4-3-3, uno col 4-3-1-2, gli altri due invece col 3-5-2 e col 3-4-1-2, perché le caratteristiche dei calciatori mi dicevano questo, ho costruito quindi con il tempo un modulo adeguato e raggiunto i successi anche con diversi record.
La squadra deve avere equilibrio e deve essere organizzata in entrambe le fasi. Mi piace che la squadra verticalizzi con un calcio veloce, intenso, rapido aggressivo, che attacchi la profondità. Il possesso palla deve essere finalizzato alla verticalizzazione per andare in porta: prima ci arriviamo, meno facciamo risistemare gli avversari. Questo va tutto organizzato.
La serie B è un campionato difficile, lungo: per certe squadre come il Parma diventa di pressione, le altre squadre ti aspettano. Tutti faranno la partita della vita contro di noi. Siamo distanti dalla parte alta della classifica. Ma la B ti aspetta anche un po’: a marzo vedremo dove saremo, ora testa bassa e con il fondoschiena attaccato alla sella pedalando forte, abbiamo una salita da affrontare».

IL VIDEO INTEGRALE DELLA PRESENTAZIONE DI IACHINI

 

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