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Parma Calcio

IL COMMENTO: attacco spuntato e nervoso, col Mezzolara finisce di nuovo a reti bianche

IL COMMENTO: attacco spuntato e nervoso, col Mezzolara finisce di nuovo a reti bianche

Il Parma manca il pokerissimo (di vittorie) e si accontenta di un brodino striminzito, condito da una manciata di polemiche che hanno reso meno noioso lo 0-0 finale (lo stesso punteggio della gara d’andata a Budrio). Una frenata con tanto di freno a mano tirato che riduce di un solo punto il divario in classifica sulla seconda (+9 sul Forlì), complice anche l’inaspettata sconfitta dell’Altovicentino contro la Clodiense che ha modificato leggermente il podio del girone D. Un pareggio indolore, dunque, figlio di una prestazione ai limiti della sufficienza, ingarbugliata dalla bravura dell’avversario che si è presentato al Tardini con un abbottonato 5-3-2, difendendo il pareggio con i denti fino alla fine, anche quando la partita aveva preso le sembianze di un assalto armato alla porta di Busato. Bravo Bazzani, il suo Mezzolara è una squadra tosta e ordinata, uno delle poche a strappare un punticino al Parma dei marziani. Al triplice fischi finale Apolloni ha storto il naso, inveendo contro la terna arbitrale per un rigore non concesso e un gol annullato a Musetti per un fuorigioco millimetrico. La sensazione è che la terna arbitrale non abbia diretto in modo così strampalato come più volte ha sottolineato il pubblico di fede crociata. A parte questo, il Parma oggi ha palesato evidenti limiti offensivi, frutto dell’incompatibilità tecnica tra Baraye e Guazzo, che, tra l’altro, ha mandato in tilt anche Corapi prima schierato nel ruolo di trequartista, poi sulla fascia sinistra e infine davanti alla difesa. O uno (Baraye) o l’altro (Guazzo): sembra questo la triste sentenza odierna. A proposito di Guazzo: la voglia di fare gol è tanta, ma per farlo serve lucidità e calma (oltre ai rifornimenti), ingredienti che l’ex attaccante della Virtus Entella sembra aver dimenticato. Al contrario di Mazzocchi che ha giocato una bella partita, tra dribbling secchi, passaggi intelligenti e giocate di prima. Il dato preoccupante è uno solo: 4 limpide occasioni da gol in 90 minuti (un destro alto di Baraye, un diagonale respinto da Guazzo, un destro centrale ancora di Baraye e un tiro sporco di Musetti fuori misura).
Un pareggio difficile da inquadrare, senza effetti negativi sulla classifica. Si potrebbe anche ipotizzare un rilassamento fisiologico dopo la bella vittoria di sette giorni fa a Valdagno, ma sinceramente è difficile emettere una sentenza del genere dopo soli 90 minuti, anche perché nel finale il Parma ci ha messo grinta e cattiveria (ma non lucidità). Il rischio c’è, ma il Parma è una squadra con la spina dorsale dritta che difficilmente commetterà un errore del genere.

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