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IL GEDE: «Capolavoro Gervinho, ma quando è uscito è cambiata la partita»

IL GEDE: «Capolavoro Gervinho, ma quando è uscito è cambiata la partita»

Come ogni lunedì ecco “Il Gede Risponde” la rubrica di Sportparma.com firmata da Pietro Gedeone Carmignani. In questa puntata si parla del pareggio del Parma a San Siro contro l’Inter e del resto della sesta giornata di serie A.

Il bicchiere del Parma è mezzo pieno o mezzo vuoto dopo il pareggio (2-2) a San Siro contro l’Inter?
“Il Parma ha perso due punti, questo in termini di risultato. C’era un rigore netto per l’Inter. Gli arbitri hanno sempre una certa prepotenza e non vanno a vedere il Var. Bene così per il Parma che era partito tenendosi molto stretto in difesa, con il modulo 5-3-2. Aveva rischiato solo nei primi 15 minuti, poi ha saputo difendersi bene, non consentiva all’Inter di entrare in area, tant’è che non c’è stato un tiro in porta. L’Inter ha fatto tanto possesso ma senza finalizzare. La squadra di Conte
ha risentito dell’assenza di Lukaku”.

Un Parma vecchia maniera?
“Sì, un Parma ben disposto in campo, con un modo di giocare simile a quello di D’Aversa. I gol sono due capolavori di Gervinho. Il Parma è cresciuto col passare dei minuti, si è reso conto che l’avversario era battibile. Gervinho ha fatto la differenza, ma è stato tutto il Parma a coprire tutto il campo in modo esemplare. Poi però c’è stato un momento in cui è uscito Gervinho e il Parma ha abbassato ulteriormente il baricentro, passando al 5-4-1. Toglierlo è stata la svolta negativa, ma forse era stanco. L’Inter poi ha preso fiducia e morale e il Parma non ripartiva più.
Diciamo che sabato il gioco di Liverani si è visto poco anche se mi rendo conto che non è facile lavorare con tutti gli assenti che ha il Parma; bisogna avere 22 giocatori in allenamento e provare gli schemi per crescere e cambiare mentalità”.

Come giudica la prestazione del 18enne Balogh?
“Una bella storia, una bella promessa, ma è chiaro che deve crescere e imparare. Il Parma deve puntare su questi ragazzi e non solo nelle situazioni di emergenza. Mi rendo co

Sabato sera al Tardini arriva la Fiorentina che nelle prossime ore potrebbe cambiare allenatore…
“Nell’ultima gara Iachini ha sorpreso tutti con uno schieramento molto difensivo (5-3-2) dove i due attaccanti erano due ali. E’ stato molto strano. I primi 10 minuti ha fatto bene, poi la Viola si è persa, merito anche della Roma e del gol di Spinazzola; i giallorossi hanno avuto una superiorità continua. La Roma ha vinto senza mai rischiare niente”.

Fa un certo effetto guardare la classifica: Milan primo e Sassuolo secondo. Tutto meritato?
“Il bello è che il Milan doveva avere 18 punti in classifica, perché contro la Roma ha avuto tantissime occasioni e meritava di vincere. A parte i due rigori inesistenti, Mirante ha fatto 3 parate eccezionali, poi un palo e due palle uscite di un millimetro. La Roma ha giocato bene ma non ricordo una parata del portiere rossonero.
Grande merito al Milan, dunque, che anche ieri ha dimostrato di avere una grande mentalità, era sempre nelle metà campo avversaria. L’Udinese non è solo una squadra fisica, ha giocato la sua partita rendendosi pericolosa più volte. Bella partita. Poi c’è Ibra, esaltato da tutti per il secondo gol spettacolare, frutto di istinto e fisicità, ma sull’1-0 ha fatto un numero pazzesco. In questo momento dà qualcosa di più a tutta la squadra e non solo per i gol e gli assist, ma anche per il modo di stare in campo. Credo che sia così anche durante gli allenamenti. Pioli è sempre stato un allenatore che ha fatto poche chiacchiere e tanto lavoro. Il Milan gioca bene, quanto durerà non lo so. Per ora vince in Coppa e in campionato.
Passiamo al Sassuolo che ha senza Berardi e Caputo. Il Sassuolo, come il Napoli, sono due squadre che sanno sempre cosa fare in campo. Ha fatto una grande impresa, dimostrando grande solidità e preparazione a livello di squadra. Anche il Napoli ha fatto una buona prova, sempre propositivo, Consigli ha fatto diverse parate importanti, ma nonostante tutto ha sprecato tanto e non riesce ad avere continuità di rendimento e risultati”.

Il giudizio sulla Juventus resta sospeso anche dopo il 4-1 sullo Spezia?
“Nel primo tempo ho visto poca convinzione sotto porta, anche se ci sono i meriti dello Spezia, una squadra che è disposta a giocare più che a chiudersi. Alla Juve è mancata la cattiveria che è fondamentale quando vai al tiro. Ancora una volta è stata necessaria l’entrata di Ronaldo per ristabilire tutte le differenze tra le due squadre. La Juve ritrova un po’ di fiducia anche in vista della gara di Champions col Real Madrid”.

Torna a vincere anche l’Atalanta…
“Nel primo tempo l’Atalanta è sembrata essere quella di sempre, anche se a tratti è venuta fuori la stanchezza psico-fisica. Il Crotone ha lottato e corso sempre pur senza qualità negli ultimi 30 metri. L’Atalanta deve migliorare nella gestione della settimana in cui ha 3 gare in programma. Il Crotone ha preso 17 gol in 6 partite, sono troppi. Questo capita perché Stroppa rischia giocando a viso aperto”.

Torino-Lazio è la partita più pazza della settimana…
“Nel post gara ho sentito Giampaolo dire che partite così ammazzano una squadra. Lo capisco, dopo un periodo difficile ieri il Toro ha fatto una grande prova, forse la migliore della stagione, corto tra i reparti e tanta corsa. Era in vantaggio 3-2 al 90’. Era la vittoria della svolta e invece si ritrova senza punti. Due gol nel recupero sono una beffa, anche se ha dimostrato di avere poca serenità nella gestione della partita. Il Toro è ultimo in classifica, è un macigno che ti può togliere fiducia. Mercoledì a Genova e domenica col Crotone saranno due gare decisive per il futuro dell’allenatore. La Lazio, invece, si è presentata senza molti giocatori ma ha saputo approfittare di certe situazioni e giustamente Inzaghi ha detto che la sua squadra non molla mai”.

 

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