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IL GEDE: «Ci sono diverse attenuanti, ma il Parma cala sempre nella ripresa»

IL GEDE: «Ci sono diverse attenuanti, ma il Parma cala sempre nella ripresa»

Nel consueto appuntamento del lunedì di Sportparma mister Pietro Gedeone Carmignani commenta l’ultima sconfitta del Parma contro l’Atalanta, la lotta salvezza che è diventata sempre più intrigante e il resto della giornata di serie A.

Per il Parma è arrivata la sesta sconfitta nelle ultime 9 partite. C’è da preoccuparsi, tenendo conto anche della lunga lista di infortunati?
“E’ evidente, la situazione sta peggiorando. A Frosinone bisogna fare punti, altrimenti ci sarà da preoccuparsi seriamente. La classifica non deve destare eccessive preoccupazioni, ma si è accorciata. La sconfitta di ieri contro l’Atalanta ha logicamente delle attenuanti, gli infortunati e la forza dell’avversario”.

Eppure il primo tempo del Parma è stata di alto livello, è d’accordo?
“L’Atalanta ha creato tanto anche nel primo tempo, ma non ha concretizzato. Il Parma ha fatto il suo gioco, sfruttando le ripartenze: attento e chiuso in fase difensiva, ha trovato ampi spazi tant’è che ha creato grossi pericoli; bravo Gollini a dire di no due volte. E’ stato uno dei migliori primi tempi del Parma. Partita giocata con molta intensità. Poi nel secondo tempo le assenze, oltre all’uscita di Gervinho e Iacoponi hanno contribuito al calo generale, non solo fisico. L’Atalanta è stata padrona del campo, partita a senso unico”.

Quando non c’è Inglese (come ieri), giocatore con precise caratteristiche, ha senso continuare a giocare sempre con lo stesso modulo tattico?
“Il primo tempo non si poteva giocare meglio, le occasioni migliori le ha avute il Parma. Purtroppo in questo periodo nei secondi tempi il Parma fa fatica, è successo già altre volte nel girone di ritorno. Manca sotto il profilo psicofisico. E’ vero che il morale aiuta molto, ma se non hai forza dentro le gambe diventa tutto più difficile. Al di là dei cambi forzati e delle assenze, come mai il Parma non ha i 90 minuti nelle gambe come l’Atalanta? Come mai la squadra perde corsa nel secondo tempo. Chiaro che se D’Aversa avesse avuto Biabiany e Inglese dal punto di vista psicologico e fisico sarebbe stato meglio e tutta la squadra ne avrebbe giocato.
Il girone d’andata è stato molto diverso, ora bisogna programmare bene gli allenamenti e il recupero degli infortunati per questo finale di stagione. In questo periodo lo stress aumenta e bisogna saper distribuire le forze”.

Mercoledì il Parma va a Frosinone. Vietato sbagliare, anche perché dietro le squadre in lotta per non retrocedere hanno iniziato a correre…
“Mancano ancora 9 partite, serve la matematica certezza, bisogna cambiare rotta. Il Frosinone ha perso quasi tutte le speranze dopo la sconfitta di ieri con la Spal; le dovrebbe vincere tutte per salvarsi. Per il Parma è una partita da non sbagliare, certo, contro un avversario che non ha le motivazioni dell’Atalanta”.

A proposito di lotta salvezza: quali sono le squadre più in forma in questo momento?
“Ci sono diverse squadre in grande forma, compreso l’Empoli che contro la Juventus ha giocato un primo tempo spettacolare ma alla fine ha perso 1-0. In questo momento la Juve è in grossa difficoltà, ma il merito è dell’Empoli che ha giocato con grande qualità. Juve poca concentrata, nel secondo tempo i cambi hanno funzionato e revisionato la mentalità della squadra, più europea. Un Empoli vivo che lotterà fino alla fine, ha qualità e organizzazione.
Poi c’è il Bologna che ha fatto 9 punti in 3 partite. Oggi è fuori dalla zona salvezza, Mihajilovic ha rigenerato la squadra sotto tutti i punti di vista. Il Sassuolo, invece, deve guardarsi dietro.
Pesantissima la vittoria della Spal. Gli spiragli di salvezza dono pochissimi. L’Udinese ha ricominciato da Tudor, come aveva finito lo scorso anno. Mi chiedo che linea segue la società? Due allenatori cambiati per poi richiamare di nuovo Tudor. Il Genoa non ha continuità, ma Prandelli è un allenatore preparato, anche se quando subentri non puoi dare una certa impostazione.
Vittoria scaccia pensieri anche per il Cagliari, sebbene abbia gli stessi punti del Parma”.

Colpaccio della Lazio a San Siro, intanto l’Inter è sempre alle prese con il caso Icardi…
“La Lazio ha espresso una qualità individuale migliore rispetto all’Inter. I nerazzurri si sono affidati molto all’agonismo e alla fisicità per reagire allo svantaggio. Ha costruito diverse occasioni, ma frutto solo di iniziative individuali. Manca serenità che il caso Icardi, con le tutte le sfaccettature, ha portato. Spalletti risponde sempre in modo filosofico alle domande su Icardi, si arrabbia, ma rimane evidente che se l’Inter vuole andare in Champions deve fare chiarezza nello spogliatoio.
Ci sono gli avvocati, i procuratori, i dirigenti, l’allenatore… un caos. Icardi non si è allenato per tre settimane, questo non va dimenticato. Bisogna capire chi ha preso veramente la decisione di togliere la fascia di capitano all’argentino. Gestione confusionale e non si vede la fine. Mi sembra che si siano dati la zappa sui piedi”.

Non sta meglio il Milan… ed è incredibile visto che un mese fa elogiavano la grande scalata dei rossoneri. Come si spiega questa involuzione?
“Un Milan sconclusionato, senza idee, contro una Sampdoria organizzata che mostrava nel suo gioco il progetto tattico di Giampaolo. E lo fa con apparente facilità a prescindere dagli avversari. Nel Milan sono venute meno le giocate dei singoli, da parte di quei giocatori che dovrebbero fare la differenza. Col Chievo avevano vinto soffrendo da matti, col Sassuolo vinto ma gli avversari erano stati superiori. Questo per dire che nelle ultime 4 partite il Milan non ha fatto prestazioni all’altezza.
E poi: l’atteggiamento di Gattuso mi sembra incerto e insicuro. Cosa significa che “tra 2 mesi vi dirò cosa farò?; parole dette da Gattuso alla vigilia della gara con la Samp. Non si dicono certe cose alla vigilia di una partita così importante. Il Milan è sempre quarto, ma per arrivare fino in fondo servono le prestazioni, serve gioco. Infine consentitemi di dire due parole su Orsato: come spesso succede è un arbitro vuole fare il protagonista e non ha concesso un rigore al Milan. E’ andato a vedere il Var e per orgoglio non ha cambiato idea. Era così evidente, incredibile”.

La Roma sprofonda in una crisi senza precedenti. Può uscirne fuori e riprendere la rincorsa ad un posto in Champions?
“Contro il Napoli non c’è stata partita, troppo superiore la squadra di Ancelotti. Alla Roma è mancato il carattere, Ranieri non è riuscito a dare la scossa. E’ una squadra che sta sprofondando, così è a rischio anche l’Europa League. Ci vuole un cambio radicale, ma chi potrà darglielo? Il Napoli è brillante, squadra in grande condizione che fa ben sperare in vista della sfida di Europa League contro l’Arsenal. Per rispondere alla domanda dico che in questo momento Lazio e Atalanta stanno meglio di Roma, Inter e Milan”.

La Fiorentina ha fallito una grande occasione per rientrare nel giro Europa League?
“La Fiorentina ha fallito il tentativo di rientrare in corsa per l’Europa, mentre il Torino resta agganciato (1-1). Inizialmente i Viola hanno giocato un calcio pimpante e propositivo; il Toro sembrava quasi impaurito, poi la differenza l’hanno fatta i singoli e Sirigu, protagonista di interventi decisivi”.

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