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Il Gede Risponde

IL GEDE: «Ho visto un Parma simile a quello degli ultimi 2 anni»

IL GEDE: «Ho visto un Parma simile a quello degli ultimi 2 anni»

Il pareggio a reti bianche tra Parma e Fiorentina e il resto della settima giornata di serie A nella storica rubrica di Sportparma “Il Gede risponde”. Come sempre la firma inconfondibile è quella di mister Pietro Gedeone Carmignani.

Buon pomeriggio mister. Come giudica il pareggio del Parma di sabato sera “condito” da zero tiri in porta?
“Liverani si è affidato al modulo che in questo momento gli dà più sicurezza, cioè il 3-5-2. Che poi in realtà è un 5-3-2. Il Parma ha fatto troppo poco. Era troppo basso. Ha badato solo a difendersi. Ci sono state solo un paio di uscite in contropiede. In tv si sentivano le urla di Liverani che chiedeva alla squadra di stare più alta. I cambi della ripresa non hanno modificato l’atteggiamento, anche se ha avuto un po’ più di presenza nella metà campo avversaria. Nonostante questo molti giocatori gialloblù continuavano a partecipare solo alla fase difensiva. Il risultato è zero tiri in porta. Ma anche Sepe non ha fatto molto, una sola parata. Nessuna delle due squadre ha fatto qualcosa in più per meritare la vittoria. Il Parma veniva da una buona prestazione a San Siro, sinceramente mi aspettavo qualcosa di più”.

Ci sono una nuova proprietà, nuovi dirigenti e un nuovo allenatore, ma in campo si è visto un Parma vecchia maniera. Perché? E’ ancora presto?
“Si è cambiato allenatore perché la gente criticava il contropiede, ora con un allenatore diverso, con altre idee, la squadra gioca come prima, come gli ultimi due anni. Non capisco. O non sono stati presi gli uomini adatti, oppure Liverani non ha avuto il tempo necessario per mettere in pratica le sue idee. Bisogna capire cosa sta succedendo. Liverani ha ragione quando dice che non ha avuto il tempo e le condizioni per diffondere le sue idee e il suo modulo. Ma il dubbio che non ci siano giocatori idonei c’è. Comunque, in società ci sono persone preparate e troveranno la soluzione migliore”.

Milan e Sassuolo hanno mancato un’altra occasione per allungare in classifica e dare uno scossone al campionato. Si può parlare di occasioni perse?
“Il Milan di ieri sembravo quello contro il Lille in Europa League, senza grandi motivazioni. Il Verona ha giocato con grande attenzione e concentrazione, sfruttando due calci da fermo, poi però c’è stata la reazione del Milan, che si è affidato al gioco e ha cominciato a invadere la metà campo avversaria, creando e sbagliando tanto. Il 2-2 finale premia il Verona ma penalizza il Milan, autore di una prova in crescendo: ha creato 7-8 palle gol. E’ stata una partita nata storta (traversa, rigore parato), ma poteva anche perdere. Silvestri ha fatto una grande prestazione, un portiere da tenere in considerazione”.
Il Milan poteva allungare in classifica, certo, così come il Sassuolo che non ha sfruttato la situazione. L’Udinese tatticamente ha aspettato i neroverdi nella propria metà campo, cercando di ripartire. Pochi spazi e tanta fisicità hanno avuto il sopravvento sul Sassuolo. Merito all’Udinese, accorta e attenta. Il Sassuolo aveva fatto 18 gol in 6 gare”.

Perché la Juventus continua a non convincere? Il progetto tattico di Pirlo è stato momentaneamente accantonato?
“La Juve sta facendo poco, deve fare di più, come l’Inter. La Juve ha creato tanto, ma sempre grazie alle ripartenza, cioè recuperando palla e invadendo subito la metà campo avversaria. Chiamava gli avversari ad attaccare per poi sorprenderli con la velocità dei suoi attaccanti. E’ pacifico che per arrivare più velocemente al tiro devi giocare negli spazi grandi e non dove ci sono molti difensori. Ma la Juve non ha mai fatto un pressing alto. La Lazio, nonostante le numerose assenze, ha fatto una buona prestazione, rimanendo in gara fino alla fine, spingendo tanto nei minuti finali. La squadra di Inzaghi è maestra nei recuperi, non molla mai. La Juve è sembrata comunque in progresso, ma non ha chiuso la gara nel primo tempo e ha subito troppo il finale. Poi dopo l’uscita di Ronaldo e Morata è rimasta senza attaccanti di riferimento, a cui lanciare la palla e respirare come faceva nel primo tempo”.

La sensazione è che anche l’Inter abbia sprecato una buona occasione, tra l’altro contro una diretta concorrente alla Champions come l’Atalanta?
“Sì, l’Inter ha giocato un po’ come la Juve, compatta nella propria metà campo, chiudendo le verticalizzazioni all’Atalanta. Nel primo tempo l’Atalanta ha fatto la partita e l’Inter agiva in contropiede. Grande equilibrio. Poi nella ripresa la squadra di Conte è migliorata anche in virtù di una condizione fisica che a una maggiore reattività nella conquista della palla. I bergamaschi forse hanno risentito della batosta contro il Liverpool. Il gran gol di Martinez ha cambiato e scosso l’Atalanta, Gasperini è passato al 4-3-3 e ha raggiunto un meritato pareggio. All’Inter manca Lukaku: è mancato contro il Parma, in Champions contro il Real Madrid e ieri con l’Atalanta…. l’Inter non ha mai vinto”.

Intanto avanza il Napoli che sbanca Bologna…
“Bisogna capire cosa succederà con la partita con la Juve, se dovesse giocarla e vincerla andrebbe al comando della classifica. E’ vero che è stata altalenante nei risultati, però ieri nella vittoria contro il Bologna ha dominato per 75 minuti, mentre il Bologna ha fatto poco e solo nel finale ha tentato il tutto per tutto, creando tanto. Troppo poco il Bologna, troppo passivo. Conoscendo Mihajlovic non capisco questa reazione tardiva”.

Risale anche la Roma che batte un Genoa sempre più impelagato nei bassi fondi della classifica…
“Il Genoa è stato presente soltanto in avvio di ripresa quando è riuscito a pareggiare, poi sono crollati sotto i colpi di Mkhitaryan e di una Roma convincente, che fa gioco anche senza il suo leader, Dzeko. Per il Genoa due sconfitte casalinghe che la mettono in una brutta posizione di classifica”.

Non ci sono più dubbi, la sorpresa di questo avvio di stagione è lo Spezia?
Credo di sì, lo Spezia sorprende tutti e fa piacere perché è una neo promossa. A Benevento ha vinto meritatissima. E’ stato padrone del campo, anche a livello fisico. E’ una squadra che sta bene e si vede. Il Benevento è rimasto inerme per lunghi tratti. Non dimentichiamoci che 60-70 minuti lo Spezia aveva fatto una grande prova anche contro la Juve”.

 

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