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Parma Calcio

IL GEDE: «I processi a fine stagione, ora serve cuore e compattezza»

IL GEDE: «I processi a fine stagione, ora serve cuore e compattezza»

Il giorno dopo Bologna-Parma (4-1) ci affidiamo alle sapienti parole di mister Pietro Gedeone Carmignani che all’interno della storica rubrica di Sportparma, “Il Gede risponde”, analizza il difficile momento dei crociati a 2 giornate dalla fine del campionato.

Come si può analizzare e spiegare il tracollo di ieri del Parma a Bologna?
“Purtroppo è accaduto l’inimmaginabile dopo un lento e lungo declino culminato con la disfatta di Bologna. Inutile adesso cercare i motivi e la cause di questo arrendevole girone di ritorno, non si devono aprire processi, quelli si faranno a fine campionato. Società, tifosi e stampa si devono stringere intorno alla squadra e dare il meglio possibile per uscire da questa situazione. In passato il Parma ha sempre dimostrato di saperlo fare”.

Quindi non è il momento di fare dei processi? Ma come si esce da questa situazione?
“Nelle prossime 2 partite sarebbe un grave errore sperare nei risultati degli altri. Il Parma deve pensare solo a se stesso, cercando nel cuore, nelle gambe e nella testa la forza di fare i punti che mancano per la salvezza. L’ultima vittoria risale a 2 mesi fa. Bisogna riprendersi subito. Bisogna voltare pagina, essere aggressivi sin dal primo minuto, al contrario di quello che è successo a Bologna, dove si è vista una squadra deconcentrata”.

Il calendario non è semplice, Fiorentina in casa e Roma fuori…
“Niente tabelle e previsioni, non sono mai stato d’accordo. Il Parma deve reagire, non è una situazione facile, perché la squadra non è abituata a lottare per il terz’ultimo posto, in tutta la stagione non lo ha fatto. Non bisogna pensare agli avversari, Fiorentina e Roma, ma solo a avversario A e avversario B. Ripeto, dipende solo dal Parma”.

L’espulsione di Bruno Alves è solo dovuta alla frustrazione del momento?
“Bruno Alves ha subito troppo a livello psicologico il tracollo di Bologna, non ha mai reagito così in tutta la stagione. Ora subentra la sfiducia e la rabbia, è sicuramente un gesto di frustrazione che però non va giustificato”.

Non sta meglio la Fiorentina, il prossimo avversario dei gialloblù?
“La Fiorentina viene da 5 sconfitte di fila. Al Milan serviva la vittoria per continuare a sperare nella Champions, ma ha ottenuto il massimo facendo il minimo. La Fiorentina invece sembrava più motivata ma ha impiegato un po’ a superare il clima di contestazione. La sconfitta è una punizione eccessiva, ma ora anche la Fiorentina è dentro la lotta salvezza e non è abituata”.

La lotta salvezza è sempre più ingarbugliata: vede dei favoriti? Quante possibilità ha l’Empoli di salvarsi? E cosa dice delle sterili polemiche dopo la vittoria contro la Sampdoria?
“Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, l’Empoli ha riaperto la lotta salvezza, il gran merito è della squadra e di Andreazzoli che propone sempre un gioco propositivo da inizio stagione. Altri discorsi non esistono, chi ha dei sospetti lo dica apertamente e ci metta la faccia. L’Empoli ha meritato le ultime 2 vittorie, altro che.
La vittoria dell’Udinese è stata annullata da quella dell’Empoli. A Frosinone gara decisa già nel primo tempo. I friulani sono in piena corsa e hanno lo spirito della squadra che deve salvarsi.
Poi c’è il Genoa di Prandelli la cui situazione è sempre più difficile. La situazione è peggiorata, ma contro l’Atalanta ha offerta una buona prestazione, a differenza del Parma (a Bologna). A propositivo di questa partita: l’Atalanta vince anche le partite in cui ha diverse difficoltà dovute alle assenze. Colpisce al momento giusto”.

L’Atalanta non finisce di stupire e ora si gioca la finale di Coppa Italia. Stagione fantastica…
“Settimana decisiva, prima la finale di Coppa e poi la la trasferta in casa della Juventus. Comunque andrà a finire, resta una grandissima stagione”.

La Roma può ancora sperare nel 4° posto?
“La Roma rimane in scia Champions dopo la bella vittoria sulla Juve (2-0), dopo un secondo tempo giocato con grande determinazione; nel primo tempo la Juve è stata fermata da un ottimo Mirante. Ora in casa Juve tiene banco solo il rinnovo di Allegri. Come andrà a finire? Non capisco perché tutto questo ritardo. Chi ha dei dubbi, Allegri o Agnelli?”.

E l’Inter cosa fa? Conferma Spalletti o prende Conte?
“Nell’Inter impazza il mercato allenatori che vuole Conte al posto di Spalletti. Il 3° posto è ancora in discussione, domenica prossima va a giocare in casa del Napoli. Sarà una settimana stressante, anche per l’Atalanta che dovrà giocare la finale di Coppa. Spalletti ha una rosa forte, squadra da secondo-terzo posto in classifica, ma ha rischiato di essere fuori dai giochi Champions.
Conte ha dei costi elevati a cui vanno aggiunti i costi del licenziamento di Spalletti. E’ un giochino che sfiora i 30 milioni. Sono valutazioni che farà la società che quest’anno non ha le restrizione dell’Uefa e può spendere”.

 

 

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