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Il Gede Risponde

IL GEDE: «Il Parma si è smarrito, metamorfosi inspiegabile»

IL GEDE: «Il Parma si è smarrito, metamorfosi inspiegabile»

Analisi e commenti sulla 34esima giornata di serie A, compresa la sconfitta del Parma contro la Sampdoria, con “Il Gede risponde” la storica rubrica di Sportparma.com firmata dall’ex tecnico crociato Pietro Gedeone Carmignani.

La caduta del Parma continua inarrestabile, sesta sconfitta in sette partite. E’ un problema fisico? Mentale?
“Si affrontavano due squadre che non avevano grandi obiettivi da conquistare se non la matematica salvezza. C’era l’orgoglio di finire nel migliore dei modi il campionato. Gran primo tempo del Parma, sia tecnicamente che tatticamente, alternava possesso e circolazione della palla, una cosa che ha fatto vedere poche volte in questa stagione. Di contro c’era una Samp arrendevole e mal disposta in campo, tant’è che non pressava mai. Giustamente il risultato era di 2-0, poi dagli spogliatoi è uscita un’altra cosa, Ranieri ha rivitalizzato la squadra, si è vista una Samp diversa anche grazie alle sostituzioni; da subito ha messo in difficoltà un Parma frenato nelle gambe e nella testa. La Samp ha creato tante occasioni e ha ribaltato la partita. E’ inspiegabile la metamorfosi del Parma, dopo aver brillato un tempo. Nel secondo tempo la squadra si è smarrita. Ha sbagliato tutto, in primis l’atteggiamento. Questa partita fa pari con le altre, è un finale di campionato che dovrà essere ben valutato dalla società, perché il Parma sembra aver smarrito la continuità, gioca bene solo una parte della partita. E’ in atto una decadenza fisica e psicologica”.

L’andamento di questo finale di stagione è simile a quello dello scorso campionato. Solo casualità?
“Sì, sembra il continuo del finale dello scorso campionato. Bisognerà interrogarsi anche a livello di staff tecnico, oltre che in società. C’è la testa e ci sono le gambe, bisogna valutare tutto. Qualcosa andrà rivisto, sono due campionati similari. E bisogna ragionare su come attrezzarsi per la prossima stagione per evitare di cadere sempre nello stesso errore. Per 4-5 mesi campionato molto positivo, che faceva ben sperare anche in ottica futura, adesso il Parma non sa più che pesci prendere. Prestazioni che nulla hanno a che vedere con la prima parte di campionato che il Parma ha condotto in maniera favolosa”.

Non crede che il Parma sia partito troppo forte e poi, anche a causa del caldo, sia calato drasticamente nella ripresa?
“Le ultime prestazioni sono quelle… Il motivo lo dovranno trovare all’interno dello spogliatoio dirigenti e allenatore, perché un motivo c’è sempre. Non è casualità. Sono convinto che troveranno la soluzione. Condiviso la tesi che forse il Parma ha speso troppo nel primo tempo e, di contro, magari la Samp ha pensato di stare “buonina” nel primo tempo e scaricare tutto nella ripresa.

In attesa di Juve-Lazio (stasera), Inter e Atalanta hanno sprecato una grossa occasione per provare a riaprire il discorso scudetto?
“Partiamo da Verona-Atalanta: è stata una partita giocata alla pari, il Verona si è contrapposto in modo speculare, attaccava alto, duelli uno contro uno e sistema puro. L’Atalanta non è stata brillante, forse per il caldo, ma ha creato più occasioni. Che sia chiaro, il Verona non ha rubato niente. Mi hanno sorpreso i due minuti di recupero: molto curioso. Sono rimasto perplesso, non si vedono più solo 2 minuti di recupero. L’Atalanta ha sbagliato un gol al 92’ incredibile. Comunque, risultato giusto. Primo tempo fisico, ripresa più tecnica, quando è calata la fisicità. L’Atalanta ha sprecato l’occasione di salire al secondo posto.
Stesso discorso per l’Inter che spreca sempre le occasioni migliore per riaprire i giochi. Comunque, quello che ha detto Conte a fine gara è da ufficio inchiesta: lui dice che ce l’hanno con l’Inter perché affronta squadre che riposano di più. Poi dice che non vuole fare polemica: mha, non capisco. In questo modo si creano sempre degli alibi. Parliamo di calcio: il pareggio è servito a poco perché l’Inter non ha messo pressione alla Juve e la Roma non ha allontanato Napoli e Milan per il quinto posto. Pareggio giusto, partita equilibrata”.

Il Milan non si ferma più…
“Il Milan gioca bene e vince facile contro un Bologna che ha sempre dimostrato carattere e contenuti tecnico-tattici. La squadra di Pioli fa possesso, verticalizzazioni e crea tante conclusioni. Tifosi e società pensano cosa fosse stato se Pioli avesse iniziato la stagione. Poi sento Mihajlovic dire che si vergogna per la prestazione, ma la sua squadra ha fatto una stagione orgogliosa, una stagione storta ci sta, anche per la bravura dell’avversario. Oggi è un piacere vedere giocare il Milan. Non vedo l’ora di vedere Milan-Atalanta, le due squadre che esprimono il calcio migliore in questo momento.La lotta per il quinto posto è una questione a tre: Roma, Napoli e Milan”.

La sconfitta del Lecce a Genoa (2-1) ha chiuso il discorso salvezza?
“Il Lecce non meritava di perdere, il Genoa è stato premiato oltre i propri meriti. I salentini hanno fatto una prestazione migliore, la sorte e la casualità hanno favorito il Genoa. Palo e rimpallo sul portiere, succede raramente; oltre a un rigore sbagliato da Mancosu. Il distacco del Lecce è di 4 punti ed è difficile da colmare, anche se è una squadra viva. Mi dispiace per Liverani, ha dato una bella impronta alla sua squadra, si vede gioco e carattere”.
Poi c’è la vittoria della Fiorentina sul Toro: i Viola hanno raggiunto la salvezza sfruttando gli errori dei granata. Iachini ha raggiunto l’obiettivo. Ma entrambe le squadre devono voltare pagina e ricostruire le rose in vista della prossima stagione.
La sfida tra le due cenerentole la vince il Brescia, questi 3 punti cambiano molto poco la stagione e la classifica. Nel Brescia tra i vari problemi c’è Balotelli, nella Spal l’esonero di Semplici, il simbolo di questa squadra”.

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