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Parma Calcio

IL GEDE: «Parma, salvezza meritata. Il segreto è la coesione di tutto l’ambiente»

IL GEDE: «Parma, salvezza meritata. Il segreto è la coesione di tutto l’ambiente»

Nuovo appuntamento con “Il Gede risponde” la rubrica del lunedì di Sportparma firmata dall’ex tecnico gialloblù Pietro Gedeone Carmignani.

Dalla serie D alla salvezza in A, 4 imprese in 4 anni. La scalata del Parma continua…
“Finalmente è arrivata la salvezza matematica, anche se la partita con la Fiorentina è stata tiratissima, dove le occasioni si sono sprecate da entrambe le parti. E’ stato bravo il Parma a interpretare la partita nel modo giusto, visto le assenze importanti di Inglese e poi Gervinho. E’ stato il giusto premio dopo un ottimo girone d’andata; il Parma è mancato solo negli ultimi 3 mesi a causa degli infortuni. Ma è anche evidentemente che ha speso tanto all’inizio”.

Quanto è stata decisiva la spinta e il calore del pubblico del Tardini?
“La spinta del pubblico del Tardini è una caratteristica, una costante della città di Parma. Tutto l’ambiente Parma ha sempre dimostrato grande coesione nei momenti più difficili; caratteristiche che hanno fatto conquistare questa importante vittoria, che risolve nel migliore dei modi i dubbi e le incertezze dell’ultimo periodo. Salvezza meritata”.

D’Aversa resterà a Parma? E quale futuro ha in mente la società?
“Ora la palla passa al mister e alla società, l’auspicio è che le decisioni siano immediate e chiare. Allenatore e dirigenti devono chiarirsi in modo limpido e veloce. La società deve fare le sue proposte e l’allenatore presenterà le sue richieste. Poi decideranno cosa fare. La società sa cosa serve, anche perché molti giocatori andranno via a giugno. Se uno va ad analizzare tutto, D’Aversa e la società ha lavorato molto bene in questi anni, dalla C alla A insieme. Non è facile fare quello che ha fatto il Parma. Poi la società deve essere chiara e dire quali sono i programmi per il futuro. Come si va avanti o come non si va avanti. La città deve essere vigile in queste settimane. Non si può aspettare l’estate per capire cosa si farà. Ognuno è libero di prendere le sue decisioni, sarebbero tutte legittime dopo tutto quello che è stato fatto. Non credo che D’Aversa pretenderà la luna. A meno che non ci siano altre offerte”.

La vittoria sulla Fiorentina ha evitato al Parma la sofferenza degli ultimi 90 minuti, i quali si prospettano di fuoco nella zona salvezza. Come la vede?
“Chi avrebbe mai pensato che il Genoa si sarebbe trovato in questa situazione (terz’ultimo), dovendo andare a Firenze a giocarsi tutto con i Viola non ancora salvi. Mentre l’Empoli, che è la squadra più in forma del momento, va giocarsi tutto a San Siro contro l’Inter. L’Empoli con il Torino è stato travolgente, forse caricato dal risultato del Genoa (1-1) del giorno prima. Toro irriconoscibile. Inter-Empoli è una partita molto aperta, indipendentemente dai punti di differenza in classifica. Saranno due partite dure. La Fiorentina sta facendo molto male, puntava all’Europa, ma ora è in caduta libera. La lotta salvezza riguarda in particolare Genoa (4 punti nelle ultime 9) e Fiorentina, perché sono due squadre nella condizione psicofisica peggiore”.

Che idea si è fatto del divorzio tra la Juventus e Allegri?
“Una cosa sono le dichiarazioni ufficiali, un’altra cosa sono le parole che si sono dette Allegri e la società. Ora la Juve ha il dilemma del nuovo allenatore, magari ce l’hanno già. Un allenatore vincente in Champions? Non ce ne sono liberi. E’ difficile portare via un allenatore dalla Premier. Ancelotti sta bene a Napoli. Sarri non ha ancora vinto in Europa, anche se è vicino all’Europa League. Questo per dire che la Juve difficilmente prenderà un allenatore vincente e andrà su un giovane: Simone Inzaghi è uno dei papabili, anche se non è facile trattare con Lotito. Conte sembra vicino all’Inter. Di sicuro punteranno su un allenatore che avrà un gioco più corale”.

L’Atalanta è vicina al grande sogno Champions, mentre l’Inter si è complicata la vita. Come andrà a finire la lotta per il terzo e quarto posto?
“L’Atalanta ha giocato per 70 minuti un gran calcio, propositivo, ha avuto in mano la gara, poi forse è arrivata la stanchezza della finale di Coppa Italia (come ha fatto il Var a non vedere il fallo di rigore), mentre la Juve va elogiata perché ha lottato fino alla fine onorando la partita. Ora l’Atalanta ha il match ball per la Champions contro il Sassuolo.
L’Inter non è migliorata rispetto all’anno scorso, si rigioca la Champions sempre all’ultima giornata. Ieri il Napoli ha dimostrato di essere molto superiore, ha stravinto (4-1). L’Inter ha creato delle occasioni, ma è stata sconclusionata a centrocampo e in difesa. Ora non può sbagliare la gara gli ultimi 90 minuti”.

E il Milan?
“Il primo tempo del Milan contro il Frosinone è stato incolore; è stato salvato da Donnaruma che ha parato un rigore. E’ ancora in corsa per la Champions che oltre al prestigio sarebbe importante per il mercato. Certo se il Milan se non va in Champions non può che rammaricarsi. Era in vantaggio sulle altre, poi ha perso terreno. Se Atalanta e Inter vincono è finita, comunque il Milan deve vincere in casa della Spal che non è mai facile”.

La Roma si è spenta a Sassuolo e intanto è scoppiato il caso De Rossi per il mancato rinnovo del contratto…
“Sì, le speranze Champions della Roma si sono fermate a Sassuolo, anche se ha creato veramente tante occasioni. Non è stata concreta. De Rossi? Bisogna essere dentro la società per capire i motivi di questa scelta. A me De rossi è un giocatore che è sempre piaciuto. La Roma ha dato tanto a lui e viceversa. I tempi passano. La società vorrà cambiare e dare una nuova impronta”.

 

(Foto ParmaCalcio1913.com)

 

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