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IL GEDE: «Parma, una vittoria che può segnare la stagione»

IL GEDE: «Parma, una vittoria che può segnare la stagione»

Nuovo appuntamento con “Il Gede risponde” la rubrica del lunedì di di Sportparma che porta la firma esclusiva dell’ex tecnico crociato Pietro Gedeone Carmignani. Analisi, commenti e opinioni sull’ultima giornata di serie A che ha visto il Parma sbancare il Meazza con un gran gol dell’ex Dimarco.

Una Parma da sballo, quale è stata la chiave del successo contro l’Inter? E quanto vale a livello psicologico?
“Questa vittoria ha cancellato definitivamente il pessimismo di alcuni tifosi. E’ una vittoria che dà grande fiducia e forse anche una svolta importante al campionato. Non è stata una vittoria casuale, il Parma ha avuto 3 occasioni limpidissime, bravo e fortunato Handanovic a trovarsi sulle traiettoria.
La chiave del successo è sicuramente l’atteggiamento tattico dei crociati: tutti i giocatori dietro la linea della palla, poi ripartivano sempre in 4 o 5. Un gioco adatto alle caratteristiche di Gervinho e Di Gaudio. Oltre a Inglese che fa un gran lavoro. E’ stata una partita giocata intelligentemente.
Non ho visto palle lunghe, il Parma usciva bene palla al piede. L’Inter ha preso in mano il gioco ad inizio ripresa, ma solo cross e tiri da fuori. I due centrali del Parma hanno giganteggiato, Sepe non ha dovuto sfoderare grandi interventi”.

Il gol di Dimarco, 20 anni, oltre a regalare i primi 3 punti della stagione al Parma, è anche uno spot per il calcio italiano?
Il gol è arrivato al momento giusto, a 10 minuti dalla fine. Dimaro fa parte di quei giovani su cui il calcio italiano deve puntare per il presente e il futuro, non ci sono strade alternative.
Comunque, brutta sconfitta per l’Inter che crea incertezza e dubbi, anche sul valore effettivo della campagna acquisti. Nel primo tempo si è affidata a dei cross ma non c’era Icardi; nel secondo è entrato ma mi è apparso in ritardo di condizione”.

Sabato al Tardini arriva il Cagliari, come cambierà il tema tattico della sfida rispetto alla gara con i nerazzurri?
“Ieri sera il Cagliari ha fatto una mezz’ora alla grande contro il Milan. C’è da pensare ad un altro tipo di partita, sicuramente, perché cambiano le situazioni e il tipo di gioco da sviluppare, magari ci saranno meno spazi per le ropartenze. Ma il Parma giocherà con maggiore convinzione dopo la vittoria di Milano. Non bisogna esaltarsi, ma sicuramente ci sarà più autostima. Parma-Cagliari è una partita più tosta di quella di Milano”.

Intanto la Juve continua tritare avversari…
“Sì, la Juve azzanna gli avversari e non li molla fino a quando non li ha stesi al tappeto. In questo momento l’unico avversario credibile per lo scudetto potrebbe essere il Napoli. La Juve fa turnover ma non si indebolisce mai. La notizia vera è che Ronaldo si è sbloccato. Ne arriveranno altre di doppiette e triplette… Ottimo Sassuolo, ma ha subito il pressing dei bianconeri; ha provato a giocarsela alla pari, ma contro le grandi squadre bisogna avere un po’ di prudenza. Quello che conta nel calcio è essere concreti, anche attraverso la tattica e un maggiore organizzazione; non puoi giocare uomo contro uomo come ha fatto De Zerbi”.

Il Napoli, quindi, è l’unica vera antagonista della Juve, almeno fino a questo momento?
“Il Napoli dopo la scoppola con la Sampdoria si è ripreso contro la Fiorentina, anche se la gara è stata equilibrata. Ha vinto la maggiore voglia dei partenoepi di portare a casa il risultato. Ho visto miglioramenti nell’organizzazione della difesa che guarda caso non ha preso gol. Può essere di buon auspicio per la Champions, d’altronde Ancellotti è riuscito a portare un po’ di pace nell’ambiente. Comunque il Napoli resta al momento l’antagonista principale dei bianconeri”.

Anche perché le altre grandi (Inter, Roma e Milan) stanno facendo fatica a carburare. Perché?
“L’analisi è complessa. Partiamo dalla Roma che anche nella partita di ieri contro il Chievo ha creato tanto nel primo tempo, poi è andata calando. Ha diversi problemi, anche dovuti alle cessioni. Doveva chiuderla nel primo tempo. Il Chievo è stato bravo ad approfittare della situazione, un punto che fa morale vista la penalizzazione.
Il Milan non può sempre regalare un tempo agli avversari, ieri a Cagliari ha giocato male il primo tempo e bene il secondo. La società è tornata ad essere solida e potente, ma la grinta di Gattuso non si vede in tutti i giocatori della rosa. Cagliari abile e indemoniato nella prima mezz’ora. E’ un pareggio deludente per i rossoneri, che non chiarisce quale è il valore della squadra.
Non metto in dubbio che le grandi del campionato troveranno la quadratura del cerchio, ma la Juventus ha già 12 punti in classifica”.

Si salva solo la Lazio, seppur a fatica…
“La Lazio ha ottenuto una vittoria importante per il morale e per la crescita del gruppo, ma non è la Lazio dello scorso anno. Vittoria ottenuta con l’esperienza abituata a giocare partite importanti. L’Empoli è stato brillante, ha espresso un ottimo calcio. E’ mancata un pizzico di fortuna, vedi la parata finale di Strakosha”.

Le 5 sberle incassate dalla Sampdoria dicono che il Frosinone non è adeguato per la serie A?
“A dire la verità il Frosinone ha fatto un discreto primo tempo, è crollato verso la fine dei 45 minuti. Bisogna valutare e ragionare bene sulla strada da seguire, è una squadra che ha diversi problemi tant’è che non ha ancora segnato un gol. Nella Sampdoria, invece, segnano tutti gli attaccanti. Giampaolo è bravo, lo sappiamo, era reduce dalla vittoria contro il Napoli e ha il morale a mille. Vincere ti dà entusiasmo, a volte la differenza tra due squadre è solo questa, oltre alla serenità della classifica”.

Siamo solo alla 4a giornata ma le polemiche contro arbitri e Var si sprecano. Ieri è toccato a Udinese-Torino. Cosa ne pensa?
Il Toro si lamenta ma dimentica degli episodi a favore dello scorso anno. Io ho un’idea precisa e l’ho spiegato più volte: la Var si dovrebbe usare solo su richiesta della società, con un tetto massimo di 3-4 volte a partita, altrimenti si creano sempre imbarazzi ed equivoci.

La delusione della giornata?
“Il Bologna di Inzaghi. Ha perso contro il Genoa della rivelazione Piatek, ha un solo punto in classifica. Situazione delicata”.

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