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Il Gede Risponde

IL GEDE: «Sono senza parole. Il D’Aversa-bis è una storia nata male»

IL GEDE: «Sono senza parole. Il D’Aversa-bis è una storia nata male»

Puntuale come ogni lunedì torna su Sportparma.com l’appuntamento con “Il Gede Risponde”.

Le parole di mister Pietro Gedeone Carmignani per commentare l’ennesima sconfitta del Parma contro il Crotone (3-4) e il resto della 33a giornata di serie A che vede l’Inter sempre più vicina allo scudetto e la lotta salvezza sempre più incerta.

Il Parma è in caduta libera, sconfitto anche dal Crotone…
“Sono senza parole, era una partita che serviva solo a non arrivare ultimi. E invece il Crotone ha vinto e si avvicina al Parma; è un’altra partita da mettere nel dimenticatoio. Ma questo lascia l’amaro in bocca perché lo scopo iniziale era quello di fare un campionato con una salvezza tranquilla. Parlare della partita di sabato non ha molto senso, primo tempo del Crotone, poi la rimonta crociata e poi i soliti errori a vanificare tutto”.

Come giudica le parole del presidente Krause: poco bastone e troppa carota?
“Sono sincero, le parole di Krause sembrano fuori dai tempi. Ognuno può avere la sua idea, lui ci mette passione, amore e soldi, ma chi vede le partita del Parma ha capito quanti errori sono stati fatti in questa stagione. Il Parma ha preso 70 gol, la società deve riflettere sugli errori che sono stati fatti. Sabato si è consumato un altro capitolo deludente della storia del Parma in questo campionato. Le colpe sono di tutti. Si può anche sbagliare, vedi il mercato estivo, ma quando te ne rendi conto devi subito correre subito ai ripari, ma a gennaio non è stato fatto.
Krause ti dà simpatia, è una persona pulita e per bene, ma è evidente che non può considerare certe cose. Forse nel privato sarà diverso, però la gente si fa un’immagine sbagliata perché usa sempre la carota e non il bastone. Lucarelli ha grande temperamento, è un livornese, dovrebbe spaccare tutto e accendersi come un fiammifero. Krause deve cambiare disco, bisogna cominciare a guardare la realtà”.

Intanto negli ultimi giorni si discute del futuro di D’Aversa (ha ancora un anno di contratto). Lei da che parte sta?
“Il D’Aversa-bis è una storia nata male, evidentemente i dubbi che aveva alla fine dello scorso campionato erano legittimi. Poi però ho sentito dire dallo stesso D’Aversa che, a tre giornate dalla fine dello scorso campionato, la società gli aveva comunicato che sarebbe stato esonerato. Nella confusione generale ci sono le due versioni contrastanti sull’esonero di D’Aversa. La verità dovranno spiegarla loro. La verità deve venire fuori, è una questione di trasparenza. Vorrei vedere cosa sarebbe successo con i tifosi allo stadio. Quanta gente si sarebbe scocciata di questa situazione”.

L’Inter è a un passo dal suo 19esimo scudetto, ma il gol annullato al Verona lascia perplessi. E’ d’accordo?
“L’arbitro Abisso ha fatto una cavolata, dovrebbe essere sospeso per 3 mesi. Mi riferisco al gol annullato al Verona per fallo su Handanovic. Assurdo. Gol annullato ingiustamente, quella è una papera di Handanovic. Non può l’arbitro prendere in giro la gente in quel momento. Forse non ha visto l’azione, ma che nessuno l’abbia corretto è ancora più grave. Comunque è stata un’ottima prestazione del Verona, ha giocato aggredendo l’Inter, per tutto il primo tempo i nerazzurri non sono stati pericolosi. Ci ha pensato Darmian, è già la seconda volta che succede”.

E poi c’è l’Atalanta delle meraviglie…
“L’Atalanta è uno spettacolo vederla giocare, per qualunque tifoso di calcio. Il Bologna è partito anche bene, ha giocato con un atteggiamento aggressivo e propositivo, ma contro questa Atalanta, che era in pressione in ogni parte del campo, non c’è stato niente da fare. Partita bella, con capovolgimenti continua, la differenza l’hanno fatta i giocatori di qualità dell’Atalanta, Muriel su tutti, che inventa giocate dal niente. Nel secondo tempo Atalanta padrona del campo, è stata imprendibile. I cambi sono stati importanti, Gasperini ha 16-17 titolari, chi subentra cambia sempre la partita. Merito al lavoro di tutta la società, anche dell’amico Gabriele Zamagna, una persona stupenda”.

Quante possibilità ha la Juventus di qualificarsi per la Champions League?
“La Juventus è una squadra ancora incompleta, spenta nel primo tempo contro una Fiorentina ben disposta in campo. La Juve per attaccare la profondità e andare in porta ha dovuto aspettare la fine del primo tempo, perché nessuno dei suoi attaccanti va a cercare la profondità; preferiscono ricevere la palla sui piedi. Pirlo ha cambiato la partita con gli ingressi di Morata e Kulusevski: è cambiata la prestazione dei bianconeri, Morata è l’unico giocatore capace di dare profondità alla squadra. E’ un punto che fa più comodo alla classifica della Fiorentina che alla Juventus. La lotta Champions resta molto incerta, la Juve deve stare molto attenta”.

Il Sassuolo può insidiare la Roma nella corsa all’Europa League?
“Sassuolo-Sampdoria è stata una partita molto tattica tra due squadre molto attente ed equilibrate. Nella ripresa l’ingresso di Boga ha cambiato la partita, Sassuolo più concreto e dopo il vantaggio è stato bravo a controllare il ritorno della Samp. Il Sassuolo insidia la Roma per un posto in Europa League, certo, ha tutte le carte in regola per farlo”.

Arriviamo alla lotta salvezza: ora il Benevento rischia grosso…
“Come avevo detto tempo fa il Benevento è stato risucchiato nella lotta salvezza. L’Udinese ha grandi qualità, De Paul è un giocatore di grande livello, però è stata agevolata dagli errori difensivi del Benevento. La squadra di Inzaghi subisce una valanga di gol, mi pare che abbia perso la condizione fisica e mentale del girone d’andata. Deve trovare le forze e le energie per tirarsi fuori da questa situazione”.

Il Cagliari infila la terza vittoria di fila e vede la luce in fondo al tunnel…
“Il Cagliari è rinato nella lotta salvezza perché ha un allenatore intelligente e ha una rosa di qualità e carattere. Il fatto strano non sono le tre vittorie di fila ma che fosse in quella posizione fino a poche giornate fa. Ci si poteva aspettare una Roma con la testa rivolta alla semifinale di Europa League, invece ha giocato e ha dato tutto, seppur in campo non c’era la formazione migliore. Il Cagliari ha ripreso il Benevento e ha coinvolto altre squadre. Alla Roma non resta che augurargli buona fortuna per la semifinale di Europa League”.

Dopo la vittoria sullo Spezia, il Genoa può considerarsi già salvo?
Il Genoa ha fatto di più dello Spezia, vittoria meritata, ha avuto più voglia di vincere e ha corso meglio, oltre ad avere una panchina di qualità. Spezia poco lucido, forse provato dalla grande gara fatta in settimana contro l’Inter. Per il Genoa 3 punti che profumano di salvezza, lo Spezia invece deve guardarsi alle spalle”.

 

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