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Il grande ex Cerri: passato da crociato, presente da avversario

©Foto: Lorenzo Cattani

Il grande ex Cerri: passato da crociato, presente da avversario

È Alberto Cerri il grande ex della sfida del Tardini di sabato tra Parma e Como.

L’attuale attaccante dei lariani — nato proprio a Parma e cresciuto con la famiglia nella sua San Secondo Parmense, cui è legatissimo — ha seguito le orme di papà Davide, in passato calciatore e ora allenatore (fin a poche settimane fa del Tonnotto San Secondo, ndr) e non quelle del nonno, Ettore Gualazzini, noto ciclista, scegliendo il mondo del pallone. Proprio nel Parma ha mosso i primi passi, trascorrendo ben 8 anni nelle giovanili, fino all’esordio tra i grandi. La prima apparizione, in Serie A, arriva nelle stagioni 2012/2013 (all’età di 16 anni) al “Tardini” contro il Pescara (3-0) il 30 marzo 2013; la stagione seguente, nel mese di aprile, ne otterrà un’altra. Solo 2 presenze (una per stagione) con la prima squadra, ma è con la Primavera crociata che Alberto ha il merito di mettersi in mostra, vincendo il titolo di capocannoniere del Torneo di Viareggio, a dimostrazione già di un certo feeling con il gol: 6 reti in 4 partite.
La sua relazione con il Parma non finisce nel modo migliore: dopo una stagione in prestito al Lanciano, fa rientro ai ducali ma, a causa del fallimento della squadra crociata, rimane svincolato e la Juventus ci mette gli occhi sopra, acquistando il suo cartellino a parametro zero. Da lì il centravanti di San Secondo inizierà un lungo girovagare per l’Italia in prestito.

Cerri è uno dei tanti ex crociati che, da avversario, ha punito il Parma: l’ultimo in ordine cronologico il centrocampista del Südtirol Nicolussi Caviglia. Dobbiamo andare indietro nel tempo di un paio d’anni per risalire al più classico dei gol siglati dalla “vecchia conoscenza” di turno: nella sfida delicata per la lotta salvezza Cagliari-Parma del 7 aprile 2021, finita con un rocambolesco 4-3 in favore dei sardi, l’attaccante classe 1996 decise le sorti del match (e della stagione) al 94’, regalando 3 punti preziosi per la sopravvivenza nella massima serie dei rossoblù e condannando di fatto la formazione di mister D’Aversa. Chissà che l’attaccante parmense — fresco dei suoi primi gol segnati in campionato (doppietta in Como-Benevento) nella scorsa giornata — non abbia intenzione di arrecare un ulteriore dispiacere alla squadra della sua città, a distanza di 570 giorni da quella marcatura “antipatica”.

C’è anche il tecnico crociato Fabio Pecchia tra gli ex della partita: l’allenatore della provincia di Latina ha avuto un passato da giocatore con la maglia del Como, nella stagione 2002/2003 in cui i lombardi vennero retrocessi dalla Serie A, nonostante il buon rendimento dell’allora trequartista (6 gol in 27 partite).
Como e Parma stanno vivendo momenti diversi della stagione: i lariani stanno, attualmente, occupando la penultima posizione in classifica a causa di un inizio di campionato molto difficile (0 vittorie nelle prime 7 giornate) che ha portato al cambio di panchina con l’arrivo di Moreno Longo al posto di Giacomo Gattuso e a un successivo miglioramento (2 vittorie nelle successive 4). Il Parma, invece, ha registrato la sua seconda sconfitta stagionale nella trasferta di Bolzano, scivolando all’ottavo posto ma restando comunque ancora vicino alla parte alta della classifica, distante solo 5 punti.

 

(In copertina, Alberto Cerri in Pana-Como della stagione ’21/’22 – ©Foto: Lorenzo Cattani / SportParma)

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