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Il Parma e la “guerra” dei diritti tv: ieri nuovo rinvio

Il Parma e la “guerra” dei diritti tv: ieri nuovo rinvio

La partita dei diritti tv della serie A resta incerta. Ieri la Lega, al termine di un’assemblea dai toni accesi (rissa tra Preziosi del Genoa e Campoccia dell’Udinese) ha disposto un nuovo rinvio, l’ennesimo, ma ormai è risaputo che tra i due contendenti Dazn è in vantaggio su Sky, avendo presentato un’offerta superiore di circa 90 milioni di euro per accaparrarsi tutte le 10 partite di ogni singola giornata del triennio 2021-24.

Un’offerta che non ha convinto la metà dei club, dieci in tutto, non tanto per l’aspetto economico, che resta il migliore, quanto per l’esito di un’altra partita che si sta giocando da diverse settimane, quella dei fondi esteri (Cvc-Advent-Fsi) all’interno della Lega che garantirebbe ai club una pioggia di milioni. Partita che, anche in questo caso caso, resta incerte e dall’esito imprevedibile.

Tra i 10 club che ieri hanno impedito la vittoria di Dazn c’è il Parma del presidente Krause che, tra l’altro, da tempo spinge per l’ingresso dei fondi esteri. Insieme al Parma ci sono Benevento, Bologna, Crotone, Genoa, Roma, Sampdoria, Torino, Sassuolo, Spezia. Un fronte compatto contro i grandi club (Roma a parte) che in assenza di accordo sui fondi (accordo che non c’è) rischia di far saltare il banco dei diritti tv.
Se ne riparlerà la prossima settimana, giovedì 18 febbraio.

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