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Parma Calcio

Il ritorno al Tardini 28 giorni dopo l’ultima volta, tra mille incognite e il sapore dei 3 punti

Il ritorno al Tardini 28 giorni dopo l’ultima volta, tra mille incognite e il sapore dei 3 punti

Ci saranno gli occhi di molti tifosi, appassionati e semplici curiosi appiccicati giocoforza davanti al televisor,e per vedere l’effetto “marziano” di un Tardini con gli spalti vuoti, ma con 22 giocatori che rincorrono un pallone, il quale, per grazia concessa, torna ad avere il suo peso specifico, cioè i 3 punti. Parma-Spal (domenica alle 12,30) segna il ritorno al Tardini 28 giorni l’ultima volta. Ci eravamo lasciati con la sconfitta per 1-0 contro la Lazio (domenica 9 febbraio), gara pesantemente condizionata dagli errori dell’arbitro Di Bello che negò un rigore e mezzo ai gialloblù. Poi c’è stata la vittoria nel derby contro il Sassuolo (0-1), e domenica finalmente la Spal.

A fatica si torna a parlare di calcio, seppur in un contesto anomalo. Lo scenario di domenica all’ora di pranzo (12,30) è facilmente immaginabile: spalti vuoti, bambini e striscioni assenti, urla in campo, rumori che rimbombano, borracce personalizzate, strette di mano abolite, esultanze contenute, contrasti imbarazzanti, conferenze stampa inesistenti.

C’è da capire come la prenderanno i giocatori, con che spirito, con quale carica scenderanno in campo. Lo stadio vuoto può generare ansia o tranquillità, ma può anche essere un fattore destabilizzante.
Ad ogni modo non è una guerra. E’ una partita di calcio che per un’ora e mezzo può distogliere l’attenzione dai problemi di queste settimane e alleviare una domenica all’insegna del “no sport”, a tutti i livelli (calcio a parte).

Poi c’è la classifica e il solito problema degli infortunati. La Spal è la bestia nera dei gialloblù che da quando sono tornati in serie A hanno sempre perso contro i ferraresi (3 volte). La gara numero 50 in maglia crociata di Gervinho. L’assenza di D’Aversa per squalifica. Il ballottaggio Colombi-Radu. Il sogno europeo da una parte, le ultime speranze salvezza dall’altra. E’ tutto vero: è Parma-Spal, la partita inaugurale della domenica pallonara in tempi di coronavirus. Senza tifosi e per certi versi senza senso.

 

 

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