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Krause annuncia: «Buffon ha rinnovato fino al 2024». La conferenza

Krause annuncia: «Buffon ha rinnovato fino al 2024». La conferenza

Un annuncio a sorpresa che allunga la bellissima storia tra il Parma e Gianluigi Buffon.

Questa mattina, nella sala stampa dello stadio Tardini, il presidente Kyle Krause ha ufficializzato il prolungamento del contratto di  Buffon fino al 2024. A 44 anni Superman ha ancora voglia, entusiasmo e passione. Oltre ad un obiettivo più volte dichiarato: tornare in A col Parma. Al fianco di Krause c’era proprio Buffon, accompagnato dalla famiglia, e da un sorriso smagliante.
Ecco le parole del patron americano e del portiere crociato raccolte dal nostro Lorenzo Fava:

KRAUSE: «Gigi ha rinnovato il suo contratto fino al 2024. Sono molto felice. Gigi è un grande giocatore, uno dei tre migliori dei portieri italiani al mondo. Il suo rinnovo è un grande piacere per noi. E ovviamente oltre alle sue grandi doti di leadership, è una persona dalle grandissime qualità umane. Un grande onore abbia scelto di rinnovare con noi. La passione la dedizione che Gigi ha dimostrato per Parma e per il Parma Calcio le percepisco ogni volta che lo vedo. Questa notizia ci dà grandissima gioia, siamo felci di poter contare ancora sul suo impegno.
Gigi era sotto contratto fino al 2023: questa decisione di rinnovare è una buona prospettiva di poter continuare a livelli alti. E mi fa ancor più piacere sentire parlare una persona di 44 anni parlare del suo futuro (ride, ndr). Anche i compagni lo vedono tutti i giorni, vedono la sua leadership e il suo entusiasmo.
Ci sono stati diversi pomeriggi in cui sono rientrato in hotel con uno spirito piuttosto deluso. Ma c’è una grande differenza tra delusione e rimpianto. Rimpianti mai ne ho avuti.
Gigi mi piace tanto per il suo approccio. Siamo in un settore in cui tutti sanno quello stanno facendo. Il grande spirito di leadership che lui ha mostrato è lo spirito giusto: non mira a ricordare quello che si poteva fare ma punta a tira fuori il meglio da ognuno.
Il progetto stadio? Gigi ha accennato prima all’importanza del nostro progetto, però dobbiamo pensare al futuro, a cosa costruire per Parma e per il Parma nel futuro. La costruzione di un nuovo stadio per un progetto a lungo termine è imprescindibile. Mi sento abbastanza positivo visti i rapporti con l’amministrazione. Si tratta di definire quali saranno le tempistiche del progetto. Ovviamente voglio che Gigi giochi nel nuovo stadio».

BUFFON: «E’ una bella giornata, per me, per la mia famiglia, per il mio procuratore. E successo quello che volevo io e quello che volava la società. E mi auguro anche i tifosi e la città. Il mio ritorno a Parma è inevitabilmente stato condizionato da un legame profondo che ho sempre avuto con la gente di Parma. Era importante, dopo 7 mesi fatti da me in maniera abbastanza convincente, dare la mia totale apertura e adesione a questo prolungamento. Al di là di quello che sarà il futuro, credo che per il ruolo che ho avuto e avrò era importante dare un segnale di forza,  compattezza e convinzione in quello che si sta facendo. Non sento bisogno di altre sfide superflue e inutili, questa è una sfida bella ed entusiasmante. La voglio fare con tutti voi, con tutta la città, con questi dirigenti e con questo presidente. Sento che posso dare una grande mano.
Non ho ancora pensato a cosa farò dopo: per me è fondamentale rimanere concentrato sul mio presente da calciatore. Non voglio avere rimpianti, la mia testa in questo momento ragiona solo da calciatore. Poi avrò il tempo per poter pensare al resto.
Nel breve termine non so cosa potrà dare questo rinnovo. Stiamo percorrendo una strada positiva, mi auguro possa dare certezze ulteriori. L’indirizzo che abbiamo preso è un indirizzo buono.
Se vincessimo a Monza si riaprirebbero scenari importanti e diversi. Però, ovviamente sarei già felice di una conferma di prestazione. Per quanto riguarda il mio rinnovo volevo mettermi alla prova. Il riscontro mi sembra ci sia stato. La mia forma fisica dice che posso continuare. Poi se fra 6-7 mesi non ce la farò più, allora si rescinde
Le problematiche che possiamo avere avuto possono essere figlie dello scoramento della passata stagione, che ha lasciato qualcosa nell’animo. Molti ragazzi l’hanno patita e l’hanno vissuta sulla loro pelle. Almeno inizialmente hanno avuto difficoltà. Il mio comportamento sarà quello di difendere fino a quando ce ne sarà una ragione i miei compagni perché questo aiuta a creare i legami nello spogliatoio.
Sono ottimista per il futuro del Parma, perché ho conosciuto il presidente. Per quel che riguarda noi, sono in una posizione curiosa: ho avuto la percezione dal campo nell’ultimo mese di giocare in una squadra. C’è sempre un senso, un’unità, un’idea anche negli errori: questo mi ha rinfrancato. La sensazione che avevo prima erano quelle di una squadra che sbandava continuamente, mentre ora vedo una squadra, al di là delle vittorie e delle sconfitte.
Mi dispiace quando ci si sofferma solo sulla carta d’identità, trascurando quello che uno fa in campo. Sinceramente, quello che sto facendo adesso l’ho fatto anche negli ultimi anni.
Quando sono tornato avevo detto che l’avevo fatto perché mi dispiaceva che i miei figli non conoscessero la parentesi di Parma. Oggi ho la fortuna di averli qua con mia moglie e il mio procuratore e hanno percepito quanto Parma mi ha amato. Questo mi fa dire: “Hai già vinto”».

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