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Parma Calcio

Lotta e sacrificio, un’inzuccata di Delprato stende il Como

Lotta e sacrificio, un’inzuccata di Delprato stende il Como

La vittoria del sacrificio. La vittoria di Delprato e di tutto il Parma, una squadra che Pecchia ha trasformato nella testa e nelle gambe, facendo sembrare “normale” l’assenza di ben nove giocatori.

Tre punti sudati, combattuti e voluti fortemente, contro un avversario che è sembrato poca cosa, al cospetto dei grandi nomi che compongono la rosa di Longo, compreso l’ex Cerri, oggi pericoloso in una sola occasione. Per il Parma è la terza vittoria di fila al Tardini che consente di salire a quota 19 in classifica, appena dietro le prime della classe. Avanti così. Un carico di autostima e convinzione, sperando che il problema dell’infermeria non sia cronico come è successo nelle ultime stagioni.

INFERMERIA PIENA – Pecchia è senza otto infortunati e uno squalificato (Oosterwolde), l’undici di partenza è quasi obbligato, soprattutto nel reparto offensivo dove Tutino è la prima punta, con Sohm e Benedyczak sugli esterni, Hainaut trequartista, mente Vazquez agisce sulla mediana; in panchina ci sono solo sei giocatori di movimento.
Il Como risponde col modulo 4-3-1-2, in attacco l’ex Cerri fa coppia con Cutrone; sulla trequarti Blanco preferito alla stella Fabregas.

LA SBLOCCA DELPRATO – La gara stenta a decollare a causa di manovre compassate e senza inventiva. Il Parma è macchinoso, idem il Como, le prime occasioni fanno solo il solletico ai due portieri: al 13’ Corvi atterra Blanco in area, ma il Var annulla il rigore assegnato dall’arbitro Prontera per un precedente fuorigioco (millimetrico) di Cerri. Poi un sinistro di Zagaritis da 25 metri che finisce in curva. Al 25’ un rasoterra di Blanco da fuori area che Corvi blocca sicuro.
Il tappo viene stappato al minuto 39, senza alcun preavviso. Il gol arriva da calcio d’angolo: calcia Estevez, elevazione perfetta di Delprato al limite dell’area piccola e colpo di testa che finisce in rete. Parma avanti. Il gol cambia il volto della partita, inevitabilmente: prima Cerri manca il pareggio per un soffio, poi Ghidotti si supera su un staffilata di Tutino. Si va negli spogliatoi sull’1-0.

LA DIFESA REGGE – Pecchia getta subito nella mischia Juric (buona prova) e Balogh, restando però fedele al 4-2-3-1 (Valenti terzino, Zagaritis ala). Non è chiaro se a causa di nuovi infortuni o per scelta tecnica, fatto sta che il Parma parte bene, compatto e aggressivo, non a caso la prima occasione arriva dai piedi di Tutino che salta un difensore entra in area e calcia, centrale.
Il Como balbetta, Longo cambia il fantasma Cutrone con Mancuso, ma i risultati non ci sono, la manovra è condita da troppi errori, alcuni anche banali.
A centrocampo sale in cattedra Estevez, onnipresente, affiancato da un ottimo Vazquez. Al 24’ bomba di sinistro di Bonny, dopo aver mandato fuori tempo due avversari, che sorvola la traversa.
La reazione del Como si riassume in un colpo di testa, debole e centrale, di Solini; in un pallonetto sballato di Parigini a tu per tu col portiere; e infine un destro da fuori area di Iovine che esalta Corvi. Poco, troppo poco, merito della difesa gialloblù che nel finale è passata a cinque dopo l’ingresso di Circati. La festa è tutta del Parma, in estasi dopo l’ultima uscita di Corvi che si arrampica in cielo per disinnescare un cross lungo dalla destra.


PARMA – COMO 1-0
Reti: pt 39’ Delprato

PARMA (4-2-3-1): Corvi; Delprato, Osorio, Valenti, Zagaritis (16’ st Bonny); Estevez, Sohm (35’ st Sits); Hainaut (1’ st Balogh), Vazquez, Benedyczak (1’ st Juric); Tutino (35’ st Circati).
A disposione: Maliszewski, Borriello, Buayi-Kiala. All. Pecchia
COMO (4-3-1-2): Ghidotti; Vignali, Scaglia, Solini, Ionnaou; Bellemo, Baselli (28’ st Celeghin), Arrigoni (19’ st Iovine); Blanco (28’ st Parigini); Cerri (35’ st Gabrielloni), Cutrone (19’ st Mancuso).
A disposizione: Bolchini, Zanotti, Binks, Cagnano, Fabregas, Delli Carri, Ambrosino. All. Migliaccio (Longo squalificato)
ARBITRO: Prontera di Bologna
NOTE: spettatori 8957 per un incasso di 69.567 euro. (trasferta vietata ai tifosi lariani). Ammoniti: Scaglia, Bellemo, Hainaut, Juric e Iovine per gioco falloso. Angoli 6-5 per il Como. Recupero tempo: pt 2’, st

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