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MARESCA: «Mi aspetto una gara intensa. La classifica è relativa»

MARESCA: «Mi aspetto una gara intensa. La classifica è relativa»

Vigilia di Spal-Parma e come di consueto è toirnato a parlare Enzo Maresca.

Il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti e ha ffrontato diversi tempi. Ecco le sue parole il video:

“La Spal è una squadra che gioca un buon calcio, Clotet è da un po’ di tempo che sta facendo bene così come l’anno scorso a Brescia. Se le nostre idee sono simili o meno vedremo, sicuramente sta facendo bene. Mi aspetto da parte loro una partita intensa, nella quale cercheranno di portarci via rapidamente il pallone mentre con palla giocano bene, hanno qualità grazie a giocatori in mezzo al campo come Viviani o Esposito”.

“Non abbiamo smesso tatticamente di portare il terzino dentro, non portiamo lo stesso o a volte entrambi li teniamo più stretti, dipende dagli avversari: il Pisa ha iniziato con un 4-3-2-1, i nostri terzini era meglio dunque tenerli aperti dove c’era più spazio. Si tratta di trovare soluzioni a seconda degli avversari, il terzino nelle ultime due gare non era Sohm che ci faceva quel tipo di lavoro, ma quel ruolo continuiamo a muoverlo e a volte sono anche dentro”

“Bernabè sta meglio, ha fatto un controllo qualche settimana fa, sta migliorando, è un processo lento. Lo avremo qui in futuro, è importante per noi, per lui, per la sua famiglia. Osorio dopo la sosta potrebbe già essere disponibile, ha già fatto qualche allenamento con noi, Camara va più lento perchè era un infortunio importante. Yordan veniva da un infortunio, ha recuperato, ha cominciato a giocare e stava facendo molto bene, contro il Benevento è stato tra i migliori; poi purtroppo si è fatto male di nuovo. Ci sono altri ragazzi che lo stanno sostituendo e che stanno facendo molto bene, sui quali abbiamo enorme fiducia. Va considerato che sono giovani, contro il Pisa avevamo una linea difensiva di quattro ragazzi: tre del ’99 e un ’97”

“La gerarchia dei rigoristi? Abbiamo diversi profili: Tutino, Brunetta, Vazquez, Inglese. A seconda di chi è in campo decideremo. Traorè? È una mezzala, si sta mettendo in condizione, si sta allenando con noi ma non è ancora al meglio”.

“Non credo sia retorica dire che la classifica per ora è relativa, va vista più avanti, tra febbraio e aprile: l’importante è essere lì in quei mesi. Ora è tutto appena iniziato, chi è sotto magari sarà più avanti dopo e viceversa. Stamattina in un bar mentre prendevo il caffè stavo parlando con una persona che mi ha detto che un anno in Serie B il Parma ha avuto una striscia di 10 gare nelle quali ha colto una sola vittoria, poi è stata promossa. Le annate sono lunghe, l’importante è fare sempre passi in avanti come visto contro il Pisa dove probabilmente abbiamo fatto la migliore prova stagionale dal punto di vista dell’intensità senza palla e con la palla. Senza dimenticare la difesa con ragazzi molto giovani e la presenza di Mihaila che è un 2000 o Felix che è un 2001, Tutino è un ’96. Piano piano ci arriveremo, se però ogni tre giorni siamo qui a fare delle analisi si fa più fatica”.

Nelle ultime gare Coulibaly ha fatto benissimo, il discorso è sempre lo stesso: parliamo di ragazzi giovani che magari oggi ti danno tanto e magari fra un mese per diversi motivi meno. Bisogna dosarli. Sta facendo benissimo, è un ’99, vediamo come reagisce alla continuità”.

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