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Nuove grane giudiziarie per Ghirardi, Leonardi e il calcio italiano: 64 indagati dalla Procura di Napoli per evasione fiscale

Nuove grane giudiziarie per Ghirardi, Leonardi e il calcio italiano: 64 indagati dalla Procura di Napoli per evasione fiscale

“Tra i 64 indagati in un’inchiesta della Procura di Napoli ci sono massimi dirigenti, calciatori e procuratori di serie A e B” scrive l’Ansa che riporta i dettagli di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli partita nel 2012 e che ha coinvolto diversi club di A e B (64 indagati, 12 milioni di euro sequestrati). Tra i tanti nomi del calcio italiano (i solito noti) spiccano anche quelli di Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi (guarda caso!), rispettivamente ex presidente e amministratore delegato del “defunto” Parma Fc. “Ci sono massimi dirigenti, calciatori e procuratori di serie A e B – continua l’Ansa -: l’ad del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l’ex presidente e ad della Juventus Jean Claude Blanc. Tra i calciatori indagati il difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all’Atalanta, Gabriel Paletta, il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino, l’attaccante dell’Atalanta German Denis, l’ex Pescara Fernando Quintero, l’ex attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi. Nell’elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non più in attività: oltre a Erman Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito. Coinvolti anche diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi”.
Sempre secondo l’Ansa “l’attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dai rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi; dall’esame dei contratti alle modalità d’inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d’immagine e dei diritti tv; dall’attività’ di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come ‘fringe benefit'”. Insomma, nuovi guai per i “potenti” del calcio italiano, passato, presente e futuro. Nella lista degli indagati, dunque, ci sarebbero anche i nomi di Ghirardi e Leonardi, ma anche quelli degli ex giocatori crociati Crespo, Molinaro, Nocerino e Paletta.

Ecco la lista degli indagati nell’oeprazione denominata “Fuorigioco” condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli:

CALCIATORI – Gustavo German Denis, Juan Fernando Quintero, Adrian Mutu, Ciro Immobile, Matteo Paro, Hernan Crespo, Pasquale Foggia, Antonio Nocerino, Marek Jankulovski, Cristian Gabriel Chavez, Ignacio David Fideleff, Ivan Ezequiel Lavezzi, Gabriel Paletta, Emanuele Calaiò, Cristian Molinaro, Rios Pabon, Diego Alberto Milito.

DIRIGENTI – Antonio e Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lomonaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Jean Claude Blanc, Alessio Secco, Claudio Lotito, Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Adriano Galliani, Aurelio De Laurentiis, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Edoardo Garrone, Umberto Marino, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zadotti, Sergio Cassingena, Massimo Masolo e Dario Cassingena.

LA REPLICA DI PIETRO LEONARDI: “Con riferimento all’avviso di chiusura dell’indagine denominata fuorigioco notificatogli in data odierna e relativa a fatti risalenti ad epoca in cui operava nella società FC Parma, Pietro Leonardi intende sottolineare di aver operato nel massimo rispetto della normativa vigente e, pertanto, si dichiara assolutamente estraneo a qualsivoglia ipotesi di reato, men che meno alla contestata ipotesi di aver concorso nell’evasione fiscale della società FC Parma per l’ammontare di euro 39.775,25. Per tali ragioni, riponendo la massima fiducia nell’attività dell’Autorità Giudiziaria, è certo che la sua posizione potrà essere rapidamente archiviata”.

LA REPLICA DI CRESPO: “Nella mia carriera sono sempre stato abituato ad attaccare, continuerò a farlo. Non devo difendermi: sono totalmente estraneo ai fatti accaduti oggi, relativi all’indagine condotta dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli. Sono certo di una totale archiviazione. Grazie per i tantissimi messaggi di stima e fiducia”.

 

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