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PAGELLE: Corvi ancora inviolato, Estévez artistico, Tutino spina nel fianco

PAGELLE: Corvi ancora inviolato, Estévez artistico, Tutino spina nel fianco

Le pagelle di Parma-Como (1-0) esaltano le prove di tutti i difensori schierati oggi da Pecchia.

Solidi e rocciosi i centrali, anche quelli subentrati, ma la copertina è per Delprato, match winner con il suo gol di testa nel primo tempo; porta inviolata per la terza partita su tre del giovane Corvi. Bene anche Tuttino, il più ispirato. Malino Bendk da esterno, male (decisamente male) Sohm. Ecco le pagelle di SportParma, a cura di Lorenzo Fava:

CORVI 6 Parte con un episodio negativo – al 13′ commette fallo da rigore in uscita su Blanco, ma viene graziato dal fuorigioco del comasco –, riscattato con un paio di buoni interventi e uscite al limite tra il coraggioso e il temerario. Terza presenza e terzo clean sheet.

DELPRATO 6,5 Svetta in modo imperioso di testa al 38′ e indirizza la partita in favore dei Crociati: secondo gol in campionato, il terzo complessivo in maglia crociata, tutti realizzati al “Tardini”. In fase difensiva oggi ordinaria amministrazione.

OSORIO 6 Avvio “sonnecchiante” quando al 13′ perde i riferimenti aerei in occasione del rigore, prima, concesso e, poi, tolto al Como. Quindi “si sveglia” e diventa un cliente scomodo per il centravanti Cerri.

VALENTI 6 Solo una piccola sbavatura nel finale di un primo tempo, comunque solido e sicuro. Gioca la ripresa da terzino sinistro: il Como si dispone senza esterni e, quindi, ha vita facile a non farsi mai superare.

ZAGARITIS 6 Dopo tante partite trascorse a guardare giocare gli altri, il greco ha voglia di mettersi in mostra. E ci riesce con un paio di iniziative nel primo tempo, apprezzate anche dalla Nord. Nel secondo tempo Pecchia lo alza in attacco. Poi esce, tra gli applausi. Volitivo.
(16′ st) Bonny 6 Si mette in proprio, poco dopo aver fatto il suo ingresso, con una staffilata mancina da fuori (alta).

ESTEVEZ 6,5 Batte alla perfezione il calcio d’angolo per l’incornata di Delprato, pennellando così un assist “artistico”. Prezioso metronomo in mezzo al campo, dove mette ordine con poche e semplici geometrie.

VAZQUEZ 6 Non è la giornata dei tiri e dei numerosi palloni smistati. Ma davanti alla difesa dà una grossa mano con la sua fisicità e la sua qualità: quest’ultima esce alla distanza nella ripresa quando gestisce con maestria diversi palloni. Essenziale, ma prezioso.

HAINAUT 6 La sua prestazione dura 45′: ammonito, Pecchia non lo rischia per una ripresa da battaglia. Non è una bocciatura, anzi: porta a casa una sufficienza piena grazie a qualche buona incursione e, soprattutto, alla dedizione mostrata nel fare la fase difensiva.
(1′ st) Balogh 6,5 Ottimo approccio alla partita: a Cutrone, finché resta in campo, non fa mai vedere palla; ingaggia poi un bel duello con Mancuso, lo vince lui. Dirottato a destra da terzino (di contenimento) per il finale. Ripiegamento decisivo su Parigini nel finale. Garanzia.

SOHM 5 Avulso dal gioco e forse anche dalla squadra: sono più le posizioni in campo che cambia che i palloni che tocca. Avvio da trequartista, prosieguo da esterno destro; ma non fa differenza. Fantasma.
(35′ st) Sits 6 Corsa e velocità nel finale al servizio della squadra per provare a dare verve in fase di ripartenza.

BENEDYCZAK 5,5 Non rientra dagli spogliatoi al termine di un primo tempo senza occasioni da rete e quasi mai nel vivo del gioco. La posizione da esterno ancora non gli si addice.
(1′ st) Juric 6 La sua partita, in un ruolo inedito da trequartista, inizia con un cartellino giallo dopo 1′ e 50″ giocati.

TUTINO 6,5 Il più ispirato del primo tempo, specie nel finale di frazione. Si conquista un fallo al limite dell’area e inoltre vicino al gol, senza riuscirvi, due volte: prima, per una questione di imprecisione e offside, e, poco dopo, per la bravura di Ghidotti. Anche nella ripresa è l’incubo del suo marcatore Solini, che se lo sognerà stanotte. Spina nel fianco.
(35′ st) Circati 6 Chiamato a rispettare i compiti di Balogh: prenderle tutte di testa e marcare stretto i centravanti lariani nel finale da battaglia. Ci riesce.

All. PECCHIA 7 Come contro la Reggina due settimane fa, mette la sua firma sulla vittoria con le sue scelte. Sebbene fossero poche nel ventaglio a disposizione. Senza piangersi addosso per le assenze, mette in campo le “seconde linee” come fossero dei veterani e viene ripagato. Buona lettura anche nella ripresa, quando infoltisce la difesa, chiudendo con quattro centrali, per sventare i lunghi lanci del Como. Piacciono meno gli esperimenti di Sohm e Benek, ma ci sarà modo di perfezionarli col lavoro sul campo e la solita fiducia nel gruppo.

(In copertina, il gol di Delprato in Parma-Como 1-0)

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