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PAGELLE: Gervinho fantasma, Kurtic corpo estraneo

PAGELLE: Gervinho fantasma, Kurtic corpo estraneo

Attaccanti inconcludenti e mai pericolosi, la difesa fa acqua e il centrocampo non costruisce trame di gioco. In una desolante prestazione si salvano il “solito” Kucka e il subentrante Mihaila.
Ecco i voti e i giudizi del derby dell’Emilia tra Parma e Bologna, conclusosi con l’ennesimo ko dei crociati e l’ennesima gara al “Tardini” senza un gol segnato all’attivo. Le pagelle sono firmate da Lorenzo Fava.

SEPE 5 Resta di sasso sul primo gol, nulla può sul secondo, non si oppone sul terzo. Rassegnato.

BANI 5 Non il miglior debutto, anche perché in occasione del raddoppio è una sua marcatura troppo blanda a consentire a Barrow di segnare. Si può dare di più.
(1′ st) Man 5,5 Poco cercato dai compagni, prova a farsi vedere solo con qualche iniziativa di buona tecnica. Ma tocca, sì e no, tre palloni in tutta la partita. E mai vicino all’area avversaria.

OSORIO 5,5 Va vicino a una (quasi) sufficienza. Apprezzabile per grinta e capacità di uscita palla al piede; nella ripresa naufraga assieme ai compagni.

ALVES 4,5 Lentezza e imprecisione sono le costanti più frequenti che si notano all’interno delle sue giocate. Il terzo gol è lo specchio della fatica che inizia a farsi sentire sulle sue spalle.

CONTI 5 Ha sulla coscienza il primo gol di Barrow, di cui perde le tracce in marcatura su una palla inattiva di facile lettura. Troppo pochi anche i cross messi in area. Non è un caso che dall’unico traversone partito dal suo lato sia nata una palla gol. Floppino.

KUCKA 6 Ormai ci ripetiamo: come ogni partita è l’unico che corre, combatte e ci crede. Ma è un predicatore nel deserto.
(37′ st) Hernani ng

BRUGMAN 5 L’unica conclusione nello specchio della porta del primo tempo porta la sua firma. Per il resto, in fase di costruzione, è inesistente.
(10′ st) Cyprien 5 Dovrebbe prendere le redini del gioco, ma in questo Parma non riesce più nulla. Tantomeno la costruzione del gioco affidata a lui in corso d’opera.

KURTIC 4,5 Ci si attende che, dall’alto della sua esperienza e della sua forza fisica, possa arrivare la scossa. E puntualmente non è così. Solita prestazione al di sotto delle aspettative: forse anche di quelle di D’Aversa. Corpo estraneo.
(25′ st) Mihaila 6 Un cambio quasi disperato, che invece sortisce l’effetto di dare maggiore vivacità a un attacco latitante. Si fa apprezzare con un tiro da lontano e un pallonetto sopra la traversa.

GAGLIOLO 5 Cerca di contenere nel primo tempo, quando viene schierato come quinto di centrocampo. Un ruolo palesemente non nelle sue corde. Nella ripresa sfiora il gol con un taglio sul secondo palo.

CORNELIUS 4,5 Non la vede mai: un ritornello che si ripete da troppo tempo. Inconcludente, viene sostituito a inizio ripresa. 
(10′ st) Zirkzee 5,5 Le grandi aspettative attorno all’ex Bayern Monaco, oggi al debutto in Serie A, non vengono attese nei primi minuti. Manca anche lui di presenza in area di rigore, ma – a differenza di Cornelius – si muove di più e gioca qualche pallone interessante, come quello servito a Mihaila.

GERVINHO 4 Evanescente, poco ispirato e, talvolta, irritante. Resta in campo 90 minuti senza dare mai l’impressione, per una sola volta, di poter essere un pericolo per la retroguardia bolognese. Fantasma.

All. D’AVERSA 5 Mette in campo un Parma arroccato, forse anche troppo, infarcito di pochi giovani e, soprattutto, nessuno dei nuovi acquisti offensivi. Troppa fiducia nei senatori, che non viene ripagata. Il 3-5-2 non migliora la sterile fase offensiva dei crociati; e così a inizio ripresa si torna alle origini, con gli ingressi di Man, prima, Zirkzee, poi, e, infine, Mihaila. Ma i buoi erano già scappati.

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