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PAGELLE: Hernani cecchino, Karamoh si spegne nella ripresa

PAGELLE: Hernani cecchino, Karamoh si spegne nella ripresa

Una prova convincente del Parma non basta a fermare la capolista Inter che al Tardini passa 2-1 grazie alla doppietta di Sanchez. Inutile il gol della bandiera di Hernani.

Tra i crociati buona prova di Man (nella foto), alla sua prima da titolare. In difesa Osorio è l’ultimo a mollare. Nella ripresa in attacco si rivede Inglese. Ecce le pagelle di Parma-Inter di Sportparma firmate da Antonio Boellis:


SEPE 6 Pronti via smanaccia un tiro cross di Hakimi, poi si supera su due conclusioni ravvicinate di Skriniar e Lukaku. Sulle palle alte che transitano nell’area piccola non esce mai. Sui due gol non può fare granché.

OSORIO 6 D’Aversa lo posiziona sulla fascia destra per arginare Perisic e la mossa risulta azzeccata, anche se il venezuelano è impacciato quando si tratta supportare la fase offensiva. Ha i tempi giusti nelle chiusure e negli interventi uno contro uno. Grande spirito di abnegazione anche nel secondo tempo ma concede qualcosa.

BANI 6 Libera l’aria da pericoli reali e/o potenziali, dimostrando di avere l’atteggiamento giusto per fronteggiare il duo Sanchez-Lukaku, non due qualunque.

VALENTI 6 Nei primi 35 minuti sradica quattro palloni dai piedi di Lukaku strappando gli applausi dei compagni e di D’Aversa. Nella ripresa deve inchinarsi alla potenza fisica dell’attaccante belga (anche per mancanza di malizia) che lo supera nettamente e fornisce l’assist per il 2-0 di Sanchez.
(21’ st) Busi 6 Si posiziona sulla destra e svolge il compitino ma senza riuscire a dialogare con Karamoh.

GAGLIOLO 5,5 Aggressivo e falloso, gli unici metodi per tenere a bada Hakimi, anche se l’impresa non è semplice tant’è che dalle sue parti si aprono un paio di buchi difensivi dove il marocchino si infila e crea il panico.
(21’ st) Pezzella 6,5 Partecipa al gol del 2-1, sulla sinistra ha un passo diverso rispetto a Gagliolo, garantisce maggiore presenza offensiva.

HERNANI 6,5 E’ spesso sulle tracce di Eriksen, non a casa il danese nel primo tempo è un fantasma. Per la bussola nei primi minuti del secondo tempo, per poi ritrovarlo in occasione del gol del 2-1 (seconda rete consecutiva) dove mette in evidenza fiuto e capacità di inserimento.
(39’ st) Pellè ng.

BRUGMAN 6 Torna in cabina di regia a sfodera una prestazione accorta, precisa e dinamica, anche quando viene pressato dai centrocampisti nerazzurri. Copre le vie centrali e protegge la difesa con discreta efficacia. Un giocatore ritrovato.

KURTIC 5,5 Handanovic gli nega la gioia del gol, è l’unica nota liete di una serata trascorsa a rincorrere gli avversari, senza riuscire mai a spezzare la manovra avversaria e a garantire il supporto necessario agli attaccanti.

MAN 6 Prima da titolare, senza timori e con una certa convinzione: tocchi vellutati e movimenti tra le linee che creano qualche grattacapo alla difesa nel primo tempo. Esce ad inizio ripresa per un violento colpo al naso rimediato in precedenza.
(1’ st) Mihaila 6 Costruisce e spreca tre ripartenze interessanti.

KUCKA 5,5 Veste i panni del falso nueve ma contro un armadio come De Vrij è dura, molto dura, tant’è che per giocare qualche pallone è costretto ad andare a prenderselo nella propria metà campo.
(21’ st) Inglese 5 Si vede poco e niente.

KARAMOH 5,5 Si accende e si spegne con troppa regolarità, ma quando riesce a sprigionare il suo talento la difesa dell’Inter va in difficoltà. Secondo tempo sottotono, mai pericoloso e sempre defilato sulla destra.

ALL. D’AVERSA 6 Il Parma è vivo, ha benzina in corpo, voglia di crederci e sembra aver raggiunto un buon equilibrio tattico. Purtroppo oggi di fronte c’era l’Inter capolista a cui sono bastati 20 minuti intensi per portare a casa i tre punti. La salvezza resta una enorme montagna da scalare.

 

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