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Parma Calcio

PAGELLE: le solite amnesie difensive e un Gervinho snervante

PAGELLE: le solite amnesie difensive e un Gervinho snervante

Le pagelle di Parma-Milan fotografano la partita del Tardini vinta dai rossoneri per 2-1 dopo un secondo tempo di sofferenza dovuto all’espulsione di Ibrahimovic.

Gervinho si conferma il peggiore in campo, in linea con la prestazione negativa di Benevento. Non si capisce perché D’Aversa continui a puntare sull’ivoriano.
I soliti errori difensivi condannano i crociati all’ennesima sconfitta.
Ecco le pagelle crociate firmate dal nostro Antonio Boellis:


SEPE 5,5 Tre gol incassati e un paio di parate di media difficoltà. Sul secondo gol si tuffa in ritardo. In alcune circostanze, sullo 0-2, rallenta il lancio lungo e quindi possibili ripartenze.

CONTI 5 Incertezze difensive e discese innocue. Chiude tardi sul 2-0 e non riesce a confeziona cross per le due torri dell’attacco, soprattutto nel secondo tempo quando aveva compiti più offensivi.
(40’ st) Traore ng.

BANI 5,5 Non si fa condizionare dal cartellino giallo rimediato dopo 10 minuti; prova di carattere e temperamento, gli riescono un paio di anticipi su Ibrahimovic, ma sul 2-0 si fa sorprendere da Kessie. La sua partita e i suoi impegni cambiano dopo l’espulsione di Ibra.

GAGLIOLO 5,5 Non legge il movimento di Rebic sul gol dell’1-0. Imbambolato anche sul secondo gol rossonero. Troppi irruento nella marcatura su Saelemaekers. Tanti errori in disimpegno. Illude il Parma con il gol dell’1-2, l’unica nota positiva di una serata no.

PEZZELLA 6 Si propone in avanti con frequenza ed efficacia, tant’è che è l’unico a riuscire a sfondare sulle fasce e provare a sfornare qualche cross. La fase difensiva lascia a desiderare.
(29’ st) Busi 6 Si posiziona sulla destra, corre, lotta e crossa.

KUCKA 5,5 Una prestazione anomala, a corrente alterna, condita da contrasti, giocate intelligenti ma anche confusione e ritardi.

KURTIC 5 Se si tratta di giocare corto e facile non ci sono problemi, ma quando prova ad aggiungere un po’ di qualità, e a forzare la giocata, commette errori imbarazzanti, anche sui calci piazzati. E Calhanoglu gode di troppe libertà.

HERNANI 5 I primi minuti sono confortanti, ma col passare del tempo perde le misure e i tempi di azione. Finisce intrappolato nella rete del centrocampo rossonero senza riuscire a rendersi utile in nessun modo se non dal punto vista atletico dove dimostra di avere fiato e gamba. Malgrado questo arriva spesso in ritardo sul pallone.
(16’ st) Grassi 6 Mette ordine in mezzo al campo.

MAN 5,5 Disintegrato per quasi un’ora dallo strapotere fisico e tecnico di Hernandez che sulla sua fascia fa quello che vuole. Incerto e superficiale nella gran parte delle giocate palla al piede. Poi quando il Milan resta in 10 e concede inevitabili spazi liberi, lui cresce e diventa pericoloso.

PELLE’ 5,5 Un primo tempo anonimo trascorso a girovagare sul fronte offensivo senza lasciare il segno e senza entrare mai in area di rigore. Cambia registro nel secondo tempo, merito anche del nuovo modulo che lo libera da compiti difensivi. Firma l’assist per la rete dell’1-2.

GERVINHO 4,5 Perde decine di palloni, sbaglia passaggi, dribbling e tempi di inserimento. Non partecipa alla fase difensiva. Insomma, la stessa prova di Benevento. Un fantasma snervante. Non si capisce perché goda di tutta questa fiducia.
(1’ st) Cornelius 5,5 Centimetri e forza fisica che mettono pressione alla difesa del Milan, comunque insufficiente a raddrizzare la partita. .

ALL. D’AVERSA 5 L’approccio alla partita non è adeguato alla forza dell’avversario, così come le contromisure per arginare Ibra e soci. La fiducia illimitata in Gervinho non paga, anzi si ritorce contro. I cambi della ripresa sono frutto della disperazione così come il ritorno in partita dovuto all’inferiorità numerica dei rossoneri.

(Foto Parma Calcio 1913)

 

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