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Parma, un Natale di problemi e riflessioni

Parma, un Natale di problemi e riflessioni

Un Natale di problemi e riflessioni, perché la sconfitta di Crotone ha aperto la crisi gialloblù. Indipendentemente dai risultati di oggi delle altre pretendenti alla salvezza.

I guai del Parma, infatti, sono articolati e complessi. Frutto di dinamiche e situazioni particolari. Problemi, in altre parole. Problemi preventivabili per chi 4 mesi fa ha compiuto una vera e propria rivoluzione. Tutto nuovo: presidente, direttore sportivo, allenatore, staff tecnico e 8 giocatori stranieri. Il passato “cancellato” in un attimo, almeno queste erano le intenzioni, perché poi la realtà è un’altra cosa e si scontra con le difficoltà che comporta una rivoluzione del genere; tutto questo in piena pandemia, senza ritiro pre campionato, senza tifosi, senza conferenze stampa, senza vivere la città. Un’insieme di cose che per metterle insieme ci vorrebbe un anno intero.

Ma questi sono discorsi fritti e rifritti, quello che possiamo aggiungere alla dilagante discussione social, tra chi vorrebbe l’esonero di Liverani, chi la testa di Carli, chi un calciomercato faraonico, che il calcio reale non è quello che si vede alla playstation. Il calcio reale è fatto di automatismi, integrazione, affiatamento, entusiasmo, voglia e pazienza.

Liverani è in difficoltà. La squadra è in difficoltà. Tatticamente e mentalmente. Allenatore, direttore sportivo e dirigenti continuano a ripetere che questa squadra ha ampi margini di miglioramento. Probabilmente è così, ma al momento non se ne vedono. E appena se ne intravede qualcuno, la partita successiva scompare nel nulla. A parte Osorio, difensore secondo i criteri da manuale del calcio, gli altri 7  acquisti estivi hanno deluso. Per ora nessuno ha lasciato il segno. Liverani non ha paura di mandarli in campo dal primo minuto o a gara in corso, ma la risposta è deludente, sotto le aspettative.
Così come è inconcludente il doppio esperimento di Kucka ala destra nel tridente offensivo e soprattutto Sohm davanti alla difesa. Due mosse già bocciate contro la Juve ma riproposte contro il Crotone, per poi essere “cancellate” ad inizio ripresa, nel vano tentativo di riprendere una partita compromessa alla fine dei 45 minuti.

Di chi è la colpa? Di tutti e di nessuno. Di sicuro, alle conclamate criticità che il Parma si porta dietro da inizio stagione, mercato compreso, bisogna aggiungere le prestazioni scadenti di diversi “senatori”, tanto che in alcune partite di questo strano campionato (vedi contro la Roma, la Juve e il primo tempo di Crotone) si è visto un Parma disunito, molle, senza convinzione e fame. In campo musi lunghi, sguardi nervosi e le urla disperate di Liverani.
Indipendentemente dai moduli e dalle qualità tecniche dei singoli giocatori, molte volte questo Parma sembra non rispondere ai comandi del suo timoniere.

(Foto Parma Calcio 1913)

 

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