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PECCHIA: «Bernabé e Ansaldi in dirittura. Frosinone? Ha giocatori caratterizzanti»

©Foto: SportParma

PECCHIA: «Bernabé e Ansaldi in dirittura. Frosinone? Ha giocatori caratterizzanti»

Si è da poco conclusa la conferenza della vigilia di Parma-Frosinone: a parlare, in sala stampa al centro sportivo di Collecchio, come al solito, mister Fabio Pecchia.

Tanti i temi evasi, in presenza dei giornalisti, durante il quarto d’ora abbondante di botta e risposta, dall’allenatore crociato, che ha cercato di tenere coperte le carte in vista della probabile formazione anti-Frosinone. Il tecnico di Formia, tuttavia, ha lasciato intendere che la condizione di Bernabé e Ansaldi è ormai ritenuta sufficiente per far parte del match, così come il grande ex Charpentier, che sicuramente si accomoderà in panchina e che potrebbe essere chiamato in causa a gara in corso.
Pecchia, inoltre, ha anche parlato dei rientri dalle nazionali, dei numeri statistici che vedono Crociati e Ciociari come squadre che effettuano più dribbling (51) e che vincono il maggior numeri di duelli (686 il Parma, 652, il Frosinone), dei suoi precedenti «segnanti» contro la formazione di Grosso e di tanto altro ancora.

Di seguito riportiamo le parole di mister Pecchia nella conferenza stampa, cui eravamo presenti anche noi di Sportparma: 

DOPO LE NAZIONALI «Abbiamo concesso tanti giocatori alle diverse nazionali, è un vanto per il club e tutto l’ambiente. Sono rientrati tutti abbastanza bene: qualcuno ha anche trovato minutaggio, qualcuno ha respirato aria diversa. Sono tutti con noi già da qualche giorno, pronti per domani».

BERNABÉ, ANSALDI E CHARPENTIER «Bernabé e Ansaldi sono praticamente in dirittura d’arrivo, valutazioni dell’ultimo minuto: sono lì. Chiaramente valuteremo la loro condizione, ma siamo ormai nell’inserimento finale nel gruppo. Charpentier grande ex? Ha lavorato con il gruppo, la condizione è totalmente diversa rispetto ad altri, ma ha dato buoni segnali. Al di là che è un ex, è stata una settimana molto indicativa per lui e per tutto lo staff. Charpentier ha fatto una settimana col gruppo, sicuramente sarà vicino a me e poi vedremo.».

TRA DRIBBLING E DUELLI VINTI «Il Frosinone ha avuto una partenza importante: è squadra giovane con un buon mix. Sui duelli vinti, questa è la dimostrazione che una squadra che ha qualità può anche duellare, ma per vincere le partite ci vuole quell’atteggiamento di grande umiltà mostrato nell’ultima gara. Quello è una buona base di partenza per poter poi poggiare tutto il resto: la qualità, i dribbling, le giocate. Per vincere ci vuole un po’ di tutto, ma la buona base è l’atteggiamento da squadra».

UN PARMA DI “ALTRO LIVELLO” «Buffon, Bob (Inglese, ndr), Vazquez, oltre a tutti i giovani: è chiaro che ho dei giocatori che hanno una storia evidentemente diversa, quindi di categoria superiore. Da qui poi creare quale tipo di squadra per far valere questa superiorità. Vedo nel Frosinone un contesto già rodato, con dei giovani nuovi che lavorano con un allenatore che è lì per il terzo anno: quindi, hanno qualcosa in più rispetto alle altre, perché hanno potuto avere una certa continuità. Ma noi dobbiamo dare seguito alla prestazione di Ascoli e questo è l’obiettivo del gruppo, di voler insistere su questa strada».

RISORSA BERNABÉ «Bernabé intanto sarà una risorsa e non un problema. Devo metterlo nelle condizioni per poterlo far esprimere al meglio, poi penserò alla disposizione in campo. Per me il problema è quando non c’è un giocatore in rosa. Mi piace avere tutta la rosa a disposizione, più risorse, qualche difficoltà nelle scelte. Quando saranno tutti nelle migliori condizioni ve lo farò sapere quali saranno i problemi (ride, ndr)».

CONTINUITÀ «Ad Ascoli il Parma è piaciuto come gruppo, soprattutto nel finale di grande umiltà e sofferenza in cui tutti i ragazzi erano dentro, è stato impegnativo. Mi è piaciuta la prestazione di Camara, ma anche di Gennaro (Tutino, ndr), che da tempo era fuori. Tutti si devono far trovare pronti. Poi se ci sarà la continuità o se ci saranno variazioni, l’importante è che si mantenga quel tipo di spirito e di atteggiamento».

I DUE PRECEDENTI SEGNANTI «Preferisco non parlare delle due partite dell’anno scorso (con la Cremonese, ndr), perché mi hanno lasciato delle ferite… Due partite, un punto: ma con prestazioni di spessore di livello di valore. Se devo essere sincero, preferirei seminare molto meno e raccogliere di più. Quelle due partite me le ricordo molto bene. Da lì, però, ci fu uno slancio per noi, perché ci fu una forte reazione della squadra. Con prestazioni del genere andava portato a casa il punteggio pieno. Ha dato uno stimolo a tutti i ragazzi, compreso il sottoscritto. A noi (il Parma, ndr) è successa la stessa cosa nella partita con la Ternana: zero concessioni e abbiamo preso tre gol. Deve servire a noi, a tutti: bisogna crescere anche attraverso queste partite».

UN FROSINONE “CARATTERIZZANTE” «Le squadre cambiano da un girone all’altro, figuriamoci rispetto alla stagione dell’anno scorso. La filosofa è, però, abbastanza chiara. Ha dei giocatori caratterizzanti: nelle ripartenze vanno veloci, non hanno una grande struttura, ma hanno forza nelle accelerazioni. Dovremo esser bravi a tenere le distanze. L’obiettivo sarà andare a fargli gol, visto che ne hanno presi pochi».

IL VERO PARMA DI PECCHIA «A Salerno, dopo 20 giorni, avevamo già idee chiare e precise. Ho sempre visto una squadra ben precisa. Da qui in avanti quello che proporremo in settimana andrà riproposto tutte le domeniche e per un lasso di tempo più ampio, non solo per una gara o per una frazione della stessa».

 

(In copertina, mister Fabio Pecchia durante l’odierna conferenza stampa – ©Foto: SportParma)

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