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Pecchia: «Chichizola con noi a Bolzano. Gratificante lavorare coi giovani»

Foto: Parma Calcio 1913

Pecchia: «Chichizola con noi a Bolzano. Gratificante lavorare coi giovani»

Archiviata la vittoria in Coppa Italia contro il Bari, per il Parma è già tempo di concentrarsi sul campionato: alle porte c’è l’insidiosa trasferta in casa del Südtirol.

La novità principale per questa sfida arriva dal tifo organizzato gialloblù: alla vigilia del match del “Druso”, il settore ospite risulta esaurito, con ben 625 tifosi crociati che saranno sugli spalti a Bolzano a sostenere il Parma, che sul fronte infortuni recupera solo Chichizola per questa sfida: quindi ballottaggio aperto fino alla fine tra il portiere ex Perugia e il giovane Corvi, una delle rivelazioni positive delle ultime due uscite. E, sebbene l’infermeria stenti a svuotarsi, resta invariato il clima di serenità e ottimismo nei confronti della squadra crociata che si è conquistata la fiducia dei propri sostenitori a suon di prestazioni sul campo.

Vi riportiamo, qui di seguito, le parole di mister Pecchia rilasciate durante l’odierna conferenza stampa della vigilia, a cui eravamo presenti anche noi di SportParma.

GLI INFORTUNI E LE CONDIZIONI DI TUTINO, VAZQUEZ E INGLESE: «Recuperiamo solo Chichizola, per il resto la squadra è quella dell’altro giorno, nessuna novità. Stanno tutti bene, Bob (Inglese, ndr) spinge da inizio stagione e rientrava in un discorso di valutazione. Gennaro è entrato bene con la Reggina: per me è un discorso di qualità e non di quantità. Tutti sono nelle condizioni di affrontare questa partita e dare il proprio contributo. Se giocherà Chichizola? Il viaggio è lungo, avrò tempo per pensarci… Sicuramente ci sarà».

GLI AVVERSARI: «Il Südtirol è una squadra che copre il campo molto bene, molto fisica e strutturata. Dobbiamo vincere duelli e andare sulle seconde palle ed essere abili nel comandare il gioco provando diverse conclusioni anche dal limite».

SETTORE OSPITE ESAURITO: «È bello perché la gente apprezza quello che stiamo facendo e il lavoro dei ragazzi, con una partecipazione importante nelle partite in casa ma non solo. Dobbiamo  continuare su questa strada e rendere la nostra gente orgogliosa, un motivo aggiuntivo per volere sempre di più».

SU CORVI: «Quando una lavora con professionalità, in un contesto in cui tutti si sentono parte di un qualcosa di bello e importante, tutto viene agevolato. Poi sulla prestazione, ha affrontato con serenità ed equilibrio queste partite e non era semplice. Tutti noi siamo contenti di come ha saputo gestire i riflettori puntati addosso».

NO AL CAMBIO MODULO: «Il modulo rimane lo stesso, possono cambiare gli interpreti, possiamo giocare con due attaccanti come Charpentier o Tutino con Inglese. Oppure con Franco (Vazquez) dietro la punta e cambia tutto. La cosa più importante è che dobbiamo fare due partite diverse: maschia quando hanno la palla loro e di qualità quando l’abbiamo noi». 

LA VALORIZZAZZIONE DEI GIOVANI: «Saremo pronti per il torneo di Viareggio (ride, ndr). La politica del club è di puntare sui giovani: è gratificante ma a volte serve tempo per farli crescere. Tempo che noi allenatore non sempre abbiamo e quindi bisogna trovare l’equilibrio tra valorizzazione dei giovani e risultati. La presenza di veterani accelera questo processo per i ragazzi più giovani. In Italia sembriamo una po’ una mosca bianca, mentre all’estero trovare squadre con tanti ragazzi giovani è più frequente».

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