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Pecchia: «S’è creato un bell’ambiente». Delprato: «Che palla di Estévez!»

Pecchia: «S’è creato un bell’ambiente». Delprato: «Che palla di Estévez!»

Il post Parma-Como dalla sala stampa dell’Ennio Tardini nelle dichiarazioni dei protagonisti.

Le parole dell’allenatore Fabio Pecchia e del man of the match Enrico Delprato, autore del gol partita.

PECCHIA «Complimenti ai ragazzi, anche a quelli che erano fuori che hanno fatto vivere allo spogliatoio emozioni vero. Il clima che si è creato con il pubblico, che si è reso conto del momento, mi rende felice. Dal punto di vista tattico immaginavo potesse essere una partita diversa: davanti ho iniziato con Sohm, ma erano tutti intercambiabili. Partita di cuore, di carattere. Eravamo un po’ contratti, anche per le continue interruzioni del Var. Abbiamo risolto una partita complicata.
Nella parte finale della gara, nel Como entrava Mancuso; da noi, con tutto il rispetto, Sits. Queste partite vivono di episodi. Ma nel secondo tempo non abbiamo subito nulla.
Complimenti? Il presidente me li fa perché sono a capo del gruppo: è una vittoria bella, ma domani dobbiamo già ripresentarci. Bene, ma ora dobbiamo risolvere le nostre cose. Complimenti a tutto l’ambiente, davvero bello.
Io posso proporre, ma se non c’è terreno fertile e disponibilità… Cosa c’è di più bello che dire a Franco Vazquez, trentaquattro anni, “fai il Mascherano”?.
Mi è piaciuto Balogh, anche Juric quasi seconda punta, ovviamente Bonny, Sits. Anche Circati in un momento complicato. Anche n Coppa avevano fatto bene.
Benek? Sono contento di quello che sta facendo. Abbiamo bisogno che tutti riescano a fare tutto in questo momento. Io so che è un attaccante.
Tutino? Avrebbe trovato spazio a prescindere da Inglese, perché stava dando segnali importanti, Ha caratteristiche importanti e diverse dagli altri. Abbiamo bisogno di tutti, perché il campionato sarà una maratona impegnativa. Sarà un’altalena».

DELPRATO «Ho una discreta elevazione, l’ho sfruttata; avevamo provato questo schema in allenamento con Estévez, che mi ha messo una bellissima palla. Sono contento che sia andata bene.
Lo scorso anno giocavamo a tre e facevo da “braccetto”, quest’anno a quattro posso spingere di più.
Partire bene era una questione di cui avevamo parlato anche con il mister, soprattutto davanti a nostri tifosi. Chiunque giochi dà dimostrazione di un grande atteggiamento, a testimonianza della forza e della compattezza del gruppo.
Abbiamo un gruppo numeroso e forte, questo ci ha permesso di scendere in campo, fare una bella partita e portare a casa la vittoria. Io da dentro l campo, quando ho sentito la Curva tifare, ho visto una reazione importante anche dei miei compagni.
Io leader? Tutte le persone che sono qua devono dare una mano in più: ringrazio il mister per la fiducia. Chi viene chiamato più in causa e chi di meno, siamo tutti a disposizione del mister».

 

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