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PEDERZOLI: «Nessun rimpianto, gli obiettivi sono stati raggiunti»

PEDERZOLI: «Nessun rimpianto, gli obiettivi sono stati raggiunti»

Lunga ed estenuante. L’ultima sessione di calciomercato appena conclusa (ieri) ha visto il direttore sportivo Mauro Pederzoli impegnato su più fronti: ben 19 cessioni e 9 acquisti (leggi qui). Investimenti per circa 16milioni di euro.

Nessun rimpianto, tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ha spiegato Pederzoli durante la conferenza del primo pomeriggio al Centro Sportivo.
Parole che saranno giudicate dal campo e dai risultati di una stagione che si spera possa essere quella del riscatto.
Ecco le parole di Pederzoli raccolte da Sportparma:

MERCATO INFINITO: “Mercato lunghissimo, infinito, estenuante, che abbiamo cercato di gestire con lucidità e razionalità. Partendo dall’idea, condivisa con Fabio e con tutta l’area tecnica, di avere una rosa iniziale di buon livello. A proposito, voglio ringraziare anche la proprietà per averci permesso di lavorare nel migliore dei modi, in una situazione di condivisione totale. Forti di questa condizione di avere gioactori di buon livello, a inizio mercato siamo stati subito incisivi, veloci e aggressivi, per mettere dentro quello che ci sembrava indispensabile dal punto di vista tecnico e di personalità, per far si che l’allenatore potesse iniziare a lavorare con un parco giocatori già definito. Dopo una parte di valutazione, anche da parte dello staff tecnico nel periodo del ritiro, nell’ultima parte del mercato ci siamo dedicati al completamento della rosa con gli arrivi di Ansaldi e Charpentier”.

LE USCITE: “C’erano giocatori che non rientravano nei nostri piani, altri che avevano altre ambizioni di carriera e quindi non consideravano Parma come la soluzione giusta per loro. Abbiamo cercato di accontentare tutti, perché l’interesse era comune. Abbiamo preso i calciatori che volevamo. Avevamo idee e un programma preciso, abbiamo raggiunto tanti obiettivi. Ogni obiettivo è stato condiviso con lo staff tecnico, comandato da Fabio, e l’area tecnica, c’è uno scambio continuo e una condivisione totale. Con l’arrivo di Ansaldi credo che abbiamo completato la batteria degli esterni”.

LA LISTA: “Abbiamo presentato in Lega la lista che è composta da 32 giocatori, 30 più 2 giocatori del 2005 che sono Borriello e Marconi. Tutti di nostra proprietà che credo sia un caso raro e, di questi 32, 20 sono nati dal ’99 in poi. Dei 12 che rimangono sono tutti relativamente giovani, sono del ’98, del ’95, ’96, abbiamo fatto una rosa discretamente giovane. E’ un roster che consideriamo congruo per affrontare un campionato lungo, difficile e pieno di insidie”.

RICHIESTE RESPINTE: “Una considerazione finale che è un orgoglio che ho condiviso con il presidente: abbiamo avuto molte richieste internazionali per i nostri giovani, ma abbiamo resistito nella convinzione che, oltre al loro valore, Fabio e il nostro staff tecnico possano farli crescere ancora nelle migliori condizioni”.

KARAMOH AL TORINO: “Ci sono delle regole chiare, quando un giocatore professionista, tesserato, non condivide con la società un’idea di allenarsi a parte ha diritto di allenarsi con la Prima Squadra. E noi abbiamo il dovere di farglielo fare. Yann è venuto, si è comportato benissimo, io ho parlato tante volte con lui e il suo agente, ma l’idea sua che non ha mai cambiato era di andare a giocare in Serie A, in Francia o in Italia. Quando è arrivata l’offerta del Torino, l’abbiamo ritenuta congrua ed è stato ceduto”.

OBIETTIVI: “Creare una squadra competitiva, che abbia un’identità forte, che sappia competere, una squadra nella quale i tifosi si possano riconoscere ed essere orgogliosi. Questo è l’obiettivo che ci ha mosso su questo mercato e l’obiettivo che ci muove da domani, a Genova. Oggi, alla vigilia della quarta partita di campionato, sia serio e onesto creare una squadra forte e competitiva e con un’identità ben preciso. Il lavoro è tanto e il cammino è lunghissimo”.

IL BUDGET: “Lo scorso anno non era stato particolarmente dispendioso, quest’anno è stato speso meno. Ci sono situazione che vanno analizzate singolarmente. Non tutte le trattative vanno a buon fine. Avevamo delle priorità, abbiamo raggiunto tanti obiettivi”.

 

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