Entra in contatto:

Parma Calcio

Plusvalenze, processo farsa: Parma prosciolto

Foto Figc

Plusvalenze, processo farsa: Parma prosciolto

Tutti prosciolti: amministratori, dirigenti e società. Dopo tre giorni di udienze è questo il verdetto del tribunale federale sul processo plusvalenze. Soddisfazione in casa Parma, sia sul fronte Nuovo Inizio che su quello americano.

In pratica, una farsa, a parte il processo mediatico che ha fatto più “vittime” di quello sportivo. Sconfitta su tutta la linea per la Procura federale che aveva chiesto ammende e inibizioni per tutte le 61 persone coinvolte nell’inchiesta, cancellando sin da subito il comma 2 dell’articolo 31 di giustizia sportivo che vedeva coinvolto il Parma (e il Pisa) e lo esponeva a grossi rischi. Il motivo? Non aveva considerato un aumento di capitale decisivo da parte di Nuovo Inizio (leggi qui).

La breve nota della Figc al termine della giornata odierna: “Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Carlo Sica ha prosciolto tutte le società, i dirigenti e gli amministratori dei club che erano stati deferiti dalla Procura Federale per avere contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti a quelli consentiti dai principi contabili. Le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni”.

L’impossibilità cronica di poter dimostrare il valore reale del cartellino di un giocatore e le conseguenti alterazioni dei bilanci delle singole società ha portato il processo su un binario morto. Facendo fare una pessima figura agli organi di giustizia sportiva.

Il Parma Calcio 1913 è stato difeso dall’avvocato Vittorio Rigo, Nuovo Inizio dall’avvocato Mattia Grassani con il coordinamento e la consulenza del dottor Valerio Casagrande e dei legali Michele Belli e Marco Bigliardi.

Clicca qui per leggere la sentenza del tribunale federale della Figc

 

Pubblicità

Commenti Recenti

Pubblicità
Pubblicità

Altri articoli in Parma Calcio

© RIPRODUZIONE RISERVATA