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RIBALTA: «Chiediamo rispetto». IACHINI: «Così non è calcio»

©Foto: Lorenzo Cattani

RIBALTA: «Chiediamo rispetto». IACHINI: «Così non è calcio»

Il post partita di Parma-Reggina nelle parole del direttore dell’area tecnica Javier Ribalta e dell’allenatore Beppe Iachini.

In particolare il Dg crociato ha puntato il dito contro le discutibili decisioni arbitrali che oggi avrebbero privato il Parma di almeno due rigori. Ecco le parole di Robalta e Iachini dalla sala stampa dello stadio Tardini:

RIBALTA «Non siamo un club che si lamenta di solito degli arbitri, però quando ci sono degli episodi oggettivi che possono cambiare la stagione bisogna dirlo. Oggi c’erano due o tre rigori oggettivi. Siamo il Parma, siamo un club nobile. In questo momento una vittoria ci cambia la vita e questi episodi cambiano la partita. Stasera siamo arrabbiati, non si capisce mai quando e perché il VAR non interviene. Chiediamo rispetto come Parma Calcio.
L’arbitro ha ammonito parecchio nel primo tempo; noi siamo una squadra a cui piace tenere il pallone e in queste fasi qua non siamo tutelati. In 28 partite non abbiamo ottenuto neanche un rigore. Credo sia un primato in Europa.
Da un paio di mesi stiamo meglio: è chiaro che bisognerebbe trovare due o tre vittorie di fila, è quello che ci manca per inserirci nel gruppo dei playoff. Purtroppo serata come oggi o quelle di Monza, in cui bisogna resistere fino alla fine, sarebbe stato importante raccogliere i tre punti.
Siamo ancora in corsa per i playoff? Io dico di sì, perché siamo molto vicini a vincere le partite. Però dobbiamo farle queste tre vittorie di fila. I ragazzi li vedo bene, la squadra è a un buon livello adesso, purtroppo ci mancano punti».

IACHINI «Oggi la squadra ha fatto una buona partita, la settima in 21 giorni. Purtroppo non siamo riusciti a fare il 2-0, anzi abbiamo preso gol, un autogol casuale, nell’unico tiro in porta. Ci insegnano a non protestare e a non parlare degli arbitri, però anche oggi 30-35 falli subiti. E nella ripresa due giocatori già ammoniti, Amione e Crisetig, non espulsi; poteva finire in 9 contro 11. E poi i rigori non concessi… Ma sono più rammaricato per l’andamento della partita.
A me interessa che la squadra giochi a calcio e faccia divertire i suoi tifosi. Il divertimento poi è la vittoria finale. Ma anche oggi la squadra ha dimostrato di essere compatta, aggressiva. Le situazione le abbiamo create e si poteva chiudere la partita prima. Però anche oggi ci sono episodi arbitrali che vanno redarguiti. Così non è calcio.
Oggi, alla settima partita in 21 giorni, non si poteva pretendere di far tutti i 95 minuti con la stessa intensità. Purtroppo non riusciamo a chiudere le partite.
La squadra sta bene, è arrembante. Il nostro gioco è volto a costruire e a far gol, non a non prenderlo. I giudizi vengono troppo condizionati dal risultato. Oggi la squadra non ha subito nulla. Poi dentro la partita ci sono gli episodi chiave. Se gli altri interrompono ogni volta con falli tattici…
Playoff? Dobbiamo giocarci tutte le partite come stiamo facendo. La squadra sta avendo continuità di prestazione, nonostante le assenze. Dobbiamo crescere sul piano realizzativo e dietro agli avversari lasciamo solo le briciole».

 

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