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SCAVONE, lo specialista dei playoff: “Ogni partita è una finale, serve spirito battagliero e fortuna. Molte squadre ambiziose, ma occhio alle sorprese e agli episodi”

SCAVONE, lo specialista dei playoff: “Ogni partita è una finale, serve spirito battagliero e fortuna. Molte squadre ambiziose, ma occhio alle sorprese e agli episodi”

Se volete scoprire i meandri dei playoff, rivolgetevi a Manuel Scavone, uno che conosce benissimo le dinamiche e le logiche del mini campionato che il Parma si appresta ad affrontare. Sei partite per arrivare in paradiso (serie B), sei finali in cui il valore tecnico delle squadre partecipanti conta fino ad un certo punto; perché l’unica vera medicina per vincere i playoff è la forza interiore.
Scavone, 29 anni, centrocampista tuttofare (34 presenze in stagione), ha già affrontato le emozioni dei playoff (e playout) in 4 occasioni: Pro Vercelli (Lega Pro 2013/14), Novara (Serie B 2010/11) e Sudtirol (Lega Pro 2005/06) e un playout (Sudtirol 2005/06 e 2008/09). Tre amarezze e una gioa imensa, la vittoria dei playoff con la Pro Vercelli, proprio contro il suo Sudtirol, la squadra dove è cresciuto e dove ha conosciuto il calcio professionistico.
Il passato è il passato, ora conta solo il presente. Il Parma e la serie B, un tormentone che rimbomba nella testa. Il centrocampista bolzanino ne ha parlato in un’intervista esclusiva a Sportparma.com.

«Non so bene quanti ne hanno giocati gli altri mie compagni di squadra – attacca Scavone a Sportparma, ma io ho ho fatto tre playoff. Un po’ di esperienza ce l’ho. Sono un campionato a parte». Il Parma avrà una settimana in più per preparare il debutto, un piccolo vantaggio che può giovare sulla condizione fisica: «In queste due settimane a livello fisico bisogna cercare di recuperare, fare una vita sana, cercando di sfruttare tutte le occasioni che ci mette a disposizione la società».

Per vincere i playoff, purtroppo, non esiste una formula magica. E non sempre vince la squadra più forte: «Bisogna affrontarli col piglio giusto, come se ogni partita fosse una finale. Ogni episodio può essere determinante».

La vittoria nel derby contro la Reggiana è sicuramente il miglior medicinale in vista dei playoff. Una condizione indispensabile per pensare positivo e diffondere autostima e credibilità; ingredienti che il Parma aveva perso per strada. «La vittoria nel derby fa piacere perché può essere un’iniezione di fiducia. Ma giustamente il mister ci ha fatto notare che è una partita che ci ha fatti arrivare secondi, non abbiamo vinto nulla. Ci dà fiducia per il futuro. I playoff saranno una battaglia. Ci sono molte squadre ambiziose».

A proposito di squadre ambiziose: oltre al Parma, chi sono le altre favorite? Alessandria, Lecce, Livorno… «Ci possono essere delle squadre con un potenziale maggiore, ma si gioca partite secche, un episodio può cambiare tutto, in un attimo. Fare pronostici è molto difficile. Negli ultimi anni in finale sono arrivate squadre che nessuno aveva pronosticato. Le partite secche, come la semifinale e la finale, sono gare che si giocano sul filo del rasoio».

Il caldo, le troppe pressioni e il serbatoio in riserva possono essere pericolosi compagni di viaggio, ma nel corso della stagione regolare il Parma ha dimostrato di rendere al meglio nella sfide che contano (vedi Venezia, Padova, Reggiana e Pordenone). Un motivo in più per essere ottimisti: « – esclama Scavone – con le squadre forti abbiamo sempre fatto bene, perché abbiamo avuto l’atteggiamento giusto. Questo è un buon punto di partenza, ma dobbiamo lavorare duro in questa settimana e la prossima. Mettiamocelo in testa, i playoff sono tutte finali».

Resta l’amarezza di non essere riusciti a giocarsela fino in fondo con il Venezia: «Sapevo sin dall’inizio che questo campionato sarebbe stato difficile, perché si può vincere e perdere contro tutti. Noi abbiamo avuto alti e bassi, giusto che il campionato l’abbia vinto il Venezia che ha avuto più continuità. Noi speriamo di aver imparato la lezione. Bisogna battagliare in tutte le partite. Come nel derby. Possiamo raggiungere l’obiettivo anche se questo non vuol dire che ce la fremo. Ci vuole anche una buona dose di fortuna».

Lungo il cammino che porta in Serie B, Scavone potrebbe incontrare sulla sua strada un ex compagno di squadra, ai tempi del Sudtirol, nonché suo concittadino: Manuel Fischnaller dell’Alessandria. La squadra piemontese è una delle favorite: «Lo conosco, è delle mie parti. Abbiamo giocato insieme un anno al Sudtirol. Ottimo giocatore, l’Alessandria è una squadra importante, una squadra che potremmo affrontare più avanti, sperando di passare il primo turno».
Umiltà e concentrazione, oltre a spirito battagliero. Ingredienti semplici e genuini per cercare di arrivare lontano, molto lontano.

 

 

(Nella foto l’esultanza di Manuel Scavone – Foto Parmacalcio1913.com by Giovanni Padovani)

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