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Parma Calcio

SERIE A: 60% di giocatori stranieri, Parma in controtendenza

SERIE A: 60% di giocatori stranieri, Parma in controtendenza

Allarmi inascoltati e miopia. Il calcio italiano non ne vuole sapere dei giovani e dei “prodotti” italiani. L’allarme del Ct Azzurro Roberto Mancini rischia di cadere nel vuoto, come quello dei suoi predecessori; anche se è bene precisare che lo stesso Mancini, quando allenava i club italiani, non agevolava l’inserimento dei giovani nelle prime squadre.
Comunque, in serie A non c’è il coraggio e l’intelligenza di puntare sulla linea verde.

Dai Pulcini alla Primavera, un viaggio infinito di migliaia di giovani calciatori che sognano il calcio che conta. Un sogno che quasi sempre resta chiuso nel cassetto. Per mentalità, malcostume, incompetenza e strane strategie finanziarie.
Il nostro è un caso unico in Europa che, alla lunga, in molti casi genera insostenibilità economica e anche fallimenti.
Stando ai dati raccolti da Transfermarkt, nelle prime tre giornate di serie A, il 60% dei giocatori scesi in campo sono stranieri. La maggioranza. Nel dettaglio, 216 stranieri e 142 italiani.  Nomi sconosciuti ed altri famosi in tutto il mondo.

Il Parma è una rara eccezione, una sorta di isola sperduta nell’oceano: su 18 giocatori impegnati nelle prime 3 giornate di campionato, solo 5 sono stranieri (Alves, Biabiany, Da Cruz, Gervinho e Stulac), cioè il 25,1% (tutti di proprietà). Cifre “ridicole” in confronto a quelle di squadre più blasonate come Napoli (15 stranieri impegnati), Inter (15), Juventus (13), Roma (13) e Milan (10). In pratica più delle metà dei calciatori della serie A sono stranieri. Una tendenza internazionale che non giova alla Nazionale (e non solo). Arretratezza culturale dell’attuale classe dirigente il cui sguardo non va oltre la stagione in corso. Si vive alla giornata. Non c’è programmazione. La parola futuro non esiste. Miopia, appunto.
A controbilanciare questi dati c’è l’età media dei giocatori fin qui utilizzati: il Parma occupa attualmente il penultimo posto in classifica (29,1), davanti solo alla Juventus (29,2), con distacchi enormi rispetto alle prime della classe, Fiorentina (età media 23,2), Sassuolo (24,7), Udinese (24,8) e Atalanta (25,3). D’altronde Gobbi e Alves sono tra i 10 giocatori più anziani della serie A.

Chiudiamo con l’appello del Ct Mancini: “Fate giocare i calciatori in serie A – aveva detto il ct azzurro – ne abbiamo di bravi ma alcuni stanno in panchina mentre al loro posto giocano stranieri meno dotati”.

 

 

(Nella foto la formazione iniziale del Parma contro la Juventus)

 

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