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Torino-Parma: passato, presente e futuro di Kulusevski

Torino-Parma: passato, presente e futuro di Kulusevski

Sabato prossimo il Parma andrà a Torino e battezzerà la ripresa del campionato di serie A. E per Dejan Kulusevski sarà un sabato particolare, perché contro il Torino, nella gara d’andata segnò il suo primo gol in serie A (Parma-Torino 3-2); e poi Torino è la città dove si trasferirà a vivere nei prossimi anni, dopo la firma con la Juve a gennaio per la cifra di 35 milioni più 9 di bonus.
Al giocatore, invece, il quale ha firmato un quadriennale, andranno 2,5 milioni all’anno più bonus. Una differenza mostruosa rispetto ai 250.000 euro che percepisce oggi in Emilia. Ma se la Juve è il futuro – si aggregherà ai bianconeri a settembre, come prevede il nuovo regolamento dell’Uefa – il presente si chiama Parma. Tredici partite alla fine del campionato per lasciare un segno ancora più profondo in una realtà che è cresciuta e maturata insieme a lui, grazie al lavoro meticoloso di mister D’Aversa che ha avuto il coraggio di dargli una maglia da titolare sin dalla prima partita di campionato, guarda caso contro la Juventus (al Tardini, 0-1). In tutto 25 presenze, 5 gol e 7 assist. Numeri che lo hanno consacrato come uno dei migliori e più costosi under 20 d’Europa.

E poi c’è da riscattare un inizio di anno non esaltante, sicuramente non in linea con l’impressionante girone d’andata, tant’è che nelle 5 partite successive alla sua cessione non ha combinato granché, se non il gol del 2-0 contro l’Udinese. Prima dei due infortuni muscolari che lo hanno costretto a saltare le gare contro Cagliari, Lazio (solo 29 minuti in campo) e Sassuolo. Poi il ritorno in campo l’otto marzo allo stadio Tardini, contro la Spal, a porte chiuse, 82 minuti e infine il lungo lokdown che ha spento la luce, ma non la condizione fisica e la volontà di Kulusevski che ha continuato ad allenarsi in Svezia al ritmo di due sedute al giorno. Ed è proprio in Svezia che ha festeggiato il ventesimo compleanno, insieme alla famiglia e agli amici.

Il Torino è il primo obiettivo, dunque, ma c’è da pensare al tour de force fino al 2 agosto. La duttilità e l’intelligenza tattica di Kulusevski consentono a D’Aversa di studiare più soluzioni: esterno destro d’attacco nel 4-3-3, il ruolo in cui è stato maggiormente utilizzato, trequartista (il ruolo più gradito la ragazzo) e falso nueve. Un’ipotesi, quest’ultima, che il tecnico terrà in forte considerazione considerando la penuria di prime punte. Insomma, un jolly per ogni evenienza e, soprattutto, per ogni emergenza. Un jolly appassionato di futsal e basket, oltre che grande tifoso di Milos Teodosic, il playmaker della Segafredo Virtus Bologna.

 

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