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Parma Calcio

Un bagno di parmigianità e semplicità, aspettando il campo

Un bagno di parmigianità e semplicità, aspettando il campo

Un bagno di parmigianità e semplicità, per riconquistare la fiducia dei tifosi e ripartire alla conquista della serie A.

L’incontro di ieri al Circolo Aquila Longhi, nell’Oltretorrente, tra i palazzi dell’università e il verde del Parco Ducale, ha segnato l’inizio di un nuovo percorso.
Un percorso che ha il volto di Stefano Perrone, Mattia Incannella e Corrado Sani (oltre al ds Mauro Pederzoli), i tre dirigenti crociati che ieri hanno illustrato le novità della campagna abbonamenti 2022-23, partendo proprio dal luogo che più di tutti incarna i valori e le idee trasmesse negli anni da Corradone Marvasi. “Un rompi scatole” sempre a disposizione degli altri e mai per interessi personali (così lo ha ricordato con affetto Perrone).
Valori che ora il Parma prova a diffondere a tutto il popolo gialloblù, tanto che ieri si è parlato di “sostenibilità sociale”, sperando che i risultati del campo diano la spinta necessaria per riaccendere il fuoco e tornare a sognare. Impresa difficile ma possibile, a patto che il mercato estivo porti in dote giocatori di qualità, funzionali al progetto, e che i tanti giovani in rosa crescano ulteriormente e maturino l’esperienza necessaria per portare in alto il Parma, anche in termini economici. Ma questi sono altri discorsi, perché una campagna abbonamenti è un atto d’amore a priori, ovviamente al netto di tutte le difficoltà economiche di questo momento storico che stiamo vivendo.

La presentazione di ieri all’Aquila Longhi è stata semplice e lineare, nessun effetto scenico, nessun palco o sala conferenze, ma con tanto di buffet finale, in mezzo ai tifosi e ai soci del circolo dell’Oltretorrente, i quali hanno applaudito incondizionatamente. Con loro il doppio volto della felicità di Aida (3 anni) e Pietro (90 anni), la più giovane e il più anziano degli abbonati della scorsa stagione.

Le novità: prezzi popolari in tutti i settori, con una serie di sconti per fasce di età, tranne nella tribuna centrale Petitot (leggi qui).

Gli errori (per certi versi folli) dell’ultima campagna abbonamenti sono stati cancellati, ora la palla passa ai tifosi, alla gente di Parma, da cui deve arrivare un segnale forte, di vicinanza e fiducia. Quello che chiede la proprietà americana, impegnata su più fronti, dallo stadio (si sta lavorando ad un nuovo progetto meno impattante) alla serie A femminile.
Progetti che richiedono soldi, tanti soldi, e si aggiungono a quelli già spesi nei primi due anni di gestione Krause, anche se per vedere i risultati (del campo) bisogna munirsi di lente di ingrandimento. Proprio per questo in città e provincia continua ad esserci un clima di scetticismo, amarezza, ma anche e soprattutto di speranza. La speranza che il progetto tecnico-tattico possa finalmente trovare la via maestra, senza ripetere gli azzardi e gli errori delle ultime due stagioni, perché a quel punto il castello tornerebbe a sgretolarsi. E saremo punto e accapo, se non peggio.

 

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