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Un Parma bello e spietato cala il poker contro il Pordenone

Foto Parma Calcio 1913

Un Parma bello e spietato cala il poker contro il Pordenone

Spietato come un serpente a sonagli che azzanna la presa e non la molla più. Il Parma sbanca Lignano Sabbiadoro con un 4-0 tondo tondo che vale non solo 3 punti in classifica ma anche e soprattutto una buona dose di autostima.

Vittoria netta, autoritaria, saggia e di spessore, perché il Parma ha colpito proprio quando il Pordenone sembrava sul punto di fare male, di poter creare pericoli alla porta di Buffon e invece, oltre un paio di sparate da fuori area la squadra di Rastelli non ha prodotto molto altro. Merito di una fase difensiva impeccabile con Danilo all’esordio dopo 4 mesi di inattività e Delprato schierato a sorpresa a sinistra. Cambiano gli interpreti, arrivano volti nuovi, ma Maresca riesce a mettere tutti nelle condizioni di rendere al meglio.
Due gol per tempo: Vazquez e Juric nel primo, Inglese e Man nel secondo. Non ce ne vogliano gli altri tre, ma quello di Inglese pesa come un macigno. Il lungo abbraccio di tutti i compagni e il sorriso stampato sul volto dell’attaccante sono una delle storie più belle di questa serata.

LE SCELTE – Le grandi sorprese della serata, oltre alla prima di Rastelli sulla panchina dei veneti, sono tutte in casa Parma (senza gli infortunati Osorio e Tutino): Maresca conferma il 4-1-4-1 e lancia per la prima volta dal primo minuto gli esordienti Correia, Danilo e Delprato (a sinistra), oltre a Mihaila (prima da titolare). Brunetta falso nueve. Il grande escluso è ancora una volta Valenti. Il modulo è un 4-1-4-1 pieno di varianti e opzioni offensive, tant’è che manca una boa d’area di rigore. Il Pordenone risponde col 4-3-2-1, l’ex Ciciretti e Folorunsho a supporto di Tsadjout.

DOPPIO COLPO – Tre tiri in porta, due gol. Il Parma capitalizza al massimo quanto ha prodotto nei primi 45 minuti in cui ha avuto il possesso palla e, seppur a volte in maniera poco fluida, ha quasi sempre avuto il pallino del gioco in mano. Eppure era stato il Pordenone a partire forte quando al 15’ Magnino si vedeva respingere un destro sotto porta da Schiattarella. Scampato il pericolo il Parma colpisce in maniera spietata: angolo di Brunetta e incornata con i tempi giusti di Vazquez (0-1).
I veneti, ancora alla ricerca del primo gol in campionato, non si abbattono e si riversano in avanti: Zammarini spara alto mentre Falsco impegna Buffon dalla distanza. Al 38’ il raddoppio: cross dalla sinistra di Vazquez, sponda di testa di Cobbaut, Juric si gira e calcia con violenza nell’angolino alto. Cinico e spietato, il Parma dà due morsi sulla partita, il Pordenone accusa il doppio colpo.

IL RITORNO DI INGLESE – Il Pordenone ci mette tanta buona volontà ma le differenze in campo sono troppo evidenti. Maresca cambia le batterie di tutti e tre i reparti inserendo Man, Busi e Inglese. Buffon viene impegnato due volte con tiri sempre da fuori area e poco angolati. I padroni di casa si sbilanciano e concedono i fianchi, la situazione ideale per i crociati che affondano altri due fendenti, prima con un cross teso di Juric che Inglese deposita in rete in spaccata e poi con Man che chiude in contropiede con un sinistro che passa sotto le gambe del portiere.
Non è tutto, perché Brunetta colpisce una traversa e Man di divora la doppietta personale. Segnali importanti di una crescita che è sotto gli occhi di tutti.

 

PORDENONE-PARMA 0-4
Reti: 19′ Vazquez, 38′ Juric, 64′ Inglese, 80′ Man

PORDENONE (4-3-2-1): Perisan; El Kaouakibi, Sabbione, Barison, Falasco (38′ st Pellegrini); Magnino (37′ st Pinato), Petriccione, Zammarini (21′ st Misuraca); Ciciretti (37′ st Chrzanowski), Folorunsho (21′ st Cambiaghi); Tsadjout.
A disposizione: Bindi, Stefani, Mensah, Pasa, Kupisz, Sylla, Perri. All. Rastelli
PARMA (4-1-4-1): Buffon; Sohm (13′ st Busi), Danilo, Cobbaut, Delprato (37′ st Coulibaly); Schiattarella; Correia (1′ st Man), Juric, Vazquez, Mihaila (13′ st Inglese); Brunetta.
A disposizione: Turk, Colombi, Dierckx, D. Iacoponi, Benedyczak, Zagaritis, Valenti. All. Maresca
ARBITRO: Maggioni di Lecco
NOTE: spettatori 1900, oltre 100 quelli di fede gialloblù. Ammoniti Zammarini, El Kaouakibi, Correia e Falasco. Recupero tempo: pt 0′, st 2′.

 

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